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Continua a tener banco, nel mondo Juve, l'inchiesta 'Last Banner', che - nei giorni scorsi - ha visto l'arresto di dodici capi ultrà bianconeri da parte della Digos di Torino. L'accusa è un'associazione a delinquere nel mondo del calcio: l'arresto ha portato già a diverse consguenze, come l'assenza dei tifosi bianconeri nella trasferta di Madrid. In attesa di capire cosa succederà sabato nella gara casalinga contro il Verona, emergono nuovi dettagli in merito all'inchiesta. Secondo quanto riporta gazzetta.it, alcune carte di 'Last Banner' riportano intercettazioni di Dino Mocciola, capo della Curva Sud bianconera

CONTRO BERNARDESCHI - L'accusa sarebbe quella di pressione esercitata sulla società e sui giocatori. In particolare, emerge un dialogo tra Mocciola e Domenico Scarano, suo fedelissimo. Al termine di Lazio-Juve del 27 gennaio scorso, infatti, Federico Bernardeschi avrebbe lanciato la maglia nella zona della tribuna occupata dal gruppo ultrà Tradizione, rivale del gruppo di Mocciola. Che, al telefono, si sfoga: "Sta storia deve finire! Noi eravamo, siamo proprio sotto qua, no? Trenta metri per buttare la maglia di là. Hanno rotto i co… questi qua. Bernardeschi ha preso la maglia e l’ha buttata dalla loro parte, capito? Ci è passato davanti ed è andato lì a buttargli la maglia. Ma glielo hai detto a questi oh? Ma non è venuto nessuno, è venuto solo questo".