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    Insigne fa 100, il Napoli di Sarri 200: il primato porta la firma del 'Magnifico'

    Insigne fa 100, il Napoli di Sarri 200: il primato porta la firma del 'Magnifico'

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    Napoli ai piedi dello Scugnizzo. Anzi, del Magnifico. Lorenzo Insigne, con il gol che ha piegato la Roma e fatto volare il Napoli a più 5 dalla Juventus, è arrivato a quota 100 reti tra i professionisti (54 con la maglia azzurra), nel momento più bello possibile. 26 anni, nel pieno della maturità, dalla sua zolla sinistra, nel 4-3-3 di Sarri, è diventato sempre più un fattore. Se, negli anni passati, era il Napoli di Higuain; se lo scorso anno era il Napoli di Mertens, ora è il Napoli di Insigne. Decisivo, incisivo, letale: assist-man perfetto per Callejon, gemello deverso di Mertens, sta imparando a mettersi in proprio. 

    CHE PERSONALITA' - Terzo gol in campionato, uno in due presenze di Champions League, uno nei preliminari, è a quota 4 reti e 5 assist in 11 presenze. Ma l'ex Foggia e Pescara, cresciuto a pane e 4-3-3 "per colpa" di Zdenek Zeman, non si ferma ai numeri. No, c'è un'altra cosa che sta facendo la differenza: la personalità. Un Insigne così non si era mai visto: lo scorso anno, a inizio stagione, era preso di mira dai propri tifosi (i fischi del San Paolo non sono mancati), non brillava e soffriva il dualismo con Mertens; quest'anno sembra essersi preso tutto sulle spalle, pur essendo il più giovane del tridente. Là, a sinistra, c'è un porto sicuro, dove rifugiarsi nei momenti difficili ed esaltarsi in quelli facili. 100 gol in carriera per il numero 24; 200 gol, invece, per il Napoli di Sarri, il tecnico che, insieme a ZZ, è stato capace di esaltarne al massimo le qualità. E in quei 200 c'è tanto Insigne. Magnifico...

    @AngeTaglieri88

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