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Si stringe il cerchio intorno agli ultras dell'Hellas Verona che sabato a Livorno si sono resi protagonisti dei vergognosi cori contro Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore morto in campo lo scorso 14 aprile. Dopo aver vagliato fotografie, filmati e testimonianza, gli inquirenti (gli uomini della Digos di Livorno e i colleghi di Verona) avrebbero identificato con certezza almeno quattro dei presunti colpevoli, che in totale sarebbero non meno di una ventina. Oltre agli insulti a Morosini e al saluti romano, allo stadio Picchi gli ultras in questione avrebbero anche ostentato una svastica, dipinta su un cartone. 

Per chi si è reso protagonista di simili gesti, sono previste pene durissime, come è stato espressamente richiesto anche dalla Figc, per voce del vicepresidente Demetrio Albertini. I colpevoli, dal punto di vista sportivo quasi sicuramente verranno colpiti da Daspo.  E poi ci saranno le pene della giustizia ordinaria, per vilipendio dei morti, reato penale che viene contestato a coloro che violano il ricordo e l'onore dei defunti, per apologia del fascismo e per atti contrari al regolamento dello stadio.