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La sua notte, il suo palcoscenico. Mauro Icardi ha conquistato ancora una volta San Siro, i tre ruggiti nel derby sono la cartolina di un attaccante fantastico e legatissimo alla sua Inter: mai in questi anni l'argentino ha spinto realmente per andare via, nei suoi piani c'è ancora un futuro molto lungo in nerazzurro con la forte speranza di giocarsi la Champions dal prossimo anno. Ma c'è di più: con il possibile cambio delle date di chiusura del calciomercato estivo, si renderebbe urgente l'opportunità di rivedere il contratto di Icardi con l'argomento clausola rescissoria che diventa centrale.

ANCORA CON MAURO - L'attuale clausola scadrà il 28 luglio, ma è chiaro che se il mercato dovesse chiudersi prima - come ad inizio agosto - andrebbero ritoccati i patti con Maurito e la sua moglie-manager Wanda Nara. Per questo, sono già previsti contatti diretti con Piero Ausilio e Walter Sabatini: Suning è sempre stata convinta di fare di Icardi un uomo centrale nel proprio progetto, adesso si potrà affrontare il discorso con massima serenità e senza guerre interne.
TUTTE LE IPOTESI - Chiaro, l'ingaggio di Icardi andrà eventualmente ritoccato anche visto l'aumento ottenuto da Ivan Perisic; ma soprattutto la clausola potrà essere ripensata. Oggi vale 110 milioni di euro solo per l'estero, presto potrà sforare il muro dei 150 milioni; l'ipotesi cifre da Real Madrid di cui si è parlato (300 o 400 milioni di euro per blindarlo) ad oggi non è realistica, mentre esiste l'idea di rimuovere ogni clausola da parte della società facendo le proprie scelte in caso di proposte enormi senza vincolarsi a una cifra prefissata, ipotesi non ancora valutata o avallata dall'entourage di Icardi. Intanto, c'è la fortissima voglia di andare avanti insieme. Ad ora, nessuna crepa e un naturale dialogo previsto sul contratto per non creare problemi futuri. Con un Icardi così, l'Inter si sente al sicuro.