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Fa gol e fa gola. Jann-Fiete Arp è il nuovo che avanza, l'ultimo prodotto del calcio tedesco, che negli ultimi anni ha portato sotto la luce dei riflettori diversi giovani interessanti. Classe 2000, il ragazzo di Bad Segeberg di professione fa l'attaccante e, da quello che si è visto negli ultimi dieci mesi, lo fa anche molto bene. Un classico numero 9, che fa reparto da solo, ma sarebbe sbagliato etichettarlo come un classico corazziere teutonico. Arp è una punta moderna, che non rinuncia a fare a sportellate, che lavora per la squadra e che, soprattutto trova la via della rete con una facilità disarmante. I numeri sono dalla sua parte, l'anno scorso tra under 16 e under 17 ha segnato 28 gol in 25 partite, quest'anno è già a quota 3 in 7. In attesa di prendere il volo in prima squadra, dove è già un habitué. L'allenatore Markus Gisdol stravede per lui e l'ha già fatto esordire in Bundesliga (il primo classe 2000 a farlo) lo scorso 30 settembre nel sentitissimo Nordderby contro il Werder Brema. 

LEADER - Il suo 2017, fin qui, è da ricordare, non solo per la scalata nell'Amburgo. Arp si è meritato le copertine dei giornali per quello che ha fatto e sta facendo con la maglia della Germania. Alla fase finale dell'ultimo Europeo under 17, giocata lo scorso maggio in Croazia, ha messo a segno 7 gol (solo Gouiri del Lione ha fatto meglio con 8), trascinando la Germania alla semifinale, poi persa ai rigori con la Spagna, al Mondiale under 17 in corso in India ha già timbrato il cartellino 4 volte in 4 partite (la Germania è ancora in corsa, ai quarti incontrerà Brasile o Honduras).

INTER E NON SOLO - Il futuro di Arp è un rebus. La scorsa estate ha detto no all'offerta del Chelsea, che aveva parlato anche con la sua famiglia per convincerlo a trasferirsi a Londra, nel 2018 potrebbe decidere di lasciare l'Amburgo, nonostante il contratto in scadenza nel 2019. E' legato al club anseatico, non vuole affrettare i tempi, ma nella sua testa non c'è una carriera alla Uwe Seeler, che ha vestito per quasi 20 anni la maglia dell'Amburgo. L'attaccante che s'ispira a Kane è ambizioso, vuole confrontarsi con altre realtà. L'Inter, che l'ha fatto seguire lo scorso maggio in Croazia, stravede per lui e sta valutando i margini per intervenire. Uno così fa la fortuna di qualsiasi squadra.