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Quella fra Inter e Atalanta è una sfida spartiacque di questa giornata di campionato e potrebbe riaprire la corsa scudetto e/o complicare la corsa per un piazzamento Champions. La sfida fra le due società nerazzurre va però oltre la semplice sfida in campo perché rappresenta da tempo anche un ricco binario su cui hanno viaggiato, viaggiano e viaggeranno numerose operazioni di calciomercato. 

GAGLIARDINI APRIPISTA - Il primo squillo arrivò nella stagione 2012/13 quando le due società si scambiarono i cartellini di Marko Livaja ed Ezequiel Schelotto anche se fu un fuoco di paglia perché la vera operazione che aprì un canale diretto fra i due club è data gennaio 2017 e si concretizzò di fatto nell'estate successiva. L'Inter prelevò Roberto Gagliardini in prestito con riscatto per un totale di 25 milioni e da allora le operazioni chiuse sono state addirittura 6.
BASTONI E LE PLUSVALENZE - L'Atalanta ha scelto di puntare su alcuni dei giovani usciti dalla Primavera dell'Inter e in cambio il club milanese riuscì a piazzare a bilancio delle plusvalenze importantissime per uscire dal fair play finanziario. Il primo fu Fabio Eguelfi per 6 milioni, poi Davide Bettella (oggi al Monza) pagato 7 e infine Marco Carraro (oggi al Frosinone) pagato 5,5 milioni e Riccardo Burgio, pagato 1,5 milioni e oggi in prestito al Renate. L'Inter ha invece opzionato, pagandolo invece ben 31 milioni, Alessandro Bastoni, prima lasciato in prestito a Bergamo, poi prestato al Parma e infine portato a Milano per farlo diventare il perno della difesa del presente e del futuro.

DA GOSENS A GOLLINI - Proprio guardando al futuro, ci sono altre operazioni che potrebbero subire un'accelerata nel corso dei prossimi mesi. L'Inter ha infatti messo gli occhi sul portiere Pierluigi Gollini come erede di Handanovic, ma soprattutto su Robin Gosens per affidargli il ruolo di titolare della fascia sinistra al posto di Young. L'Atalanta ha trattato in passato Vecino e ha sognato addirittura Christian Eriksen anche se lo scambio con Gomez lo scorso inverno è rimasto fin da subito fuori da ogni portata. Intrecci bollenti, ma anche bloccati. Sì perché il forte legame fra i due club era anche dovuto a un rapporto incredibilmente ottimale fra la famiglia Percassi e gli Zhang. Proprio il destino della proprietà dell'Inter è oggi più che mai in discussione e finché non ci sarà chiarezza sarà impossibile spingere per nuovi incastri e nuove operazioni. Per ora quindi palla al campo e lì sì gli ottimi rapporti saranno decisamente messi da parte.