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Storie, intrecci, rumors. Il match di questa sera – di scena allo stadio Giuseppe Meazza, in San Siro, Milano – pone di fronte l’Inter di Simone Inzaghi – fresca vincitrice della Coppa Italia e diretta, il prossimo 10 giugno, ad Istanbul per giocarsi la finale di Champions League contro il Manchester City – e l’Atalanta di Gian Piero Gasperini - ex di giornata - in una partita che può risultare decisiva per la qualificazione alla prossima edizione del massimo torneo europeo. I bergamaschi possono ancora sognare di tornare a disputare la Champions – il 4° posto, occupato dal Milan, impegnato all’Allianz Stadium contro la Juventus domani sera - è distante solamente 3 punti e gli incroci permettono agli orobici di sperare. Ma tra passato, presente e futuro – sul campo e non – gli intrecci tra le due formazioni nerazzurre sono plurimi.

IL PASSATO: DA GAGLIARDINI A BASTONI, FINO A GOSENSNegli ultimi 10 anni – partendo dal nome di Ezequiel Schelotto, meteora dell’Inter ed ex Cesena che trovò la via della rete in una stracittadina contro il Milan (24/2/2013,) – gli affari che hanno coinvolto le due società lombarde sono stati vari. Specialmente da Bergamo in direzione Milano. Alessandro Bastoni – perno difensivo della formazione di Inzaghi, il cui rinnovo con la società meneghina è atteso nelle prossime settimane – all’epoca 18enne e fresco talento del settore giovanile orobico, si trasferì all’Inter al termine della sessione estiva di mercato del 2017 per una cifra di poco superiore ai 31 milioni – bonus compresi -. Ma non fu l’unico acquisto di quella stagione: anche Roberto Gagliardini – già arrivato in prestito nel corso di gennaio per 2 milioni – venne riscattato per 20,5 milioni complessivi e proseguì la sua carriera sulla sponda nerazzurra del naviglio tra alti – pochi – e bassi – molti, compreso il molto probabile finale della sua avventura a Milano, che terminerà con l’espulsione rimediata a Napoli contro i neo campioni d’Italia -. E se altalenante è stato il percorso di Gagliardini a Milano, lo stesso si può dire per Robin Gosens, accasatosi all’Inter nel gennaio 2022 in prestito con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni da esercitare il prossimo 1° luglio. Da laterale sinistro più pericoloso d’Europa a riserva di Dimarco il passo è stato breve. Complice l’esplosione dell’esterno azzurro ed una serie di infortuni che ha colpito il tedesco, l’ex Atalanta sta cercando di ritagliarsi un ruolo da protagonista nell’Inter per essere confermato anche nella rosa della prossima stagione – anche se le sirene della Bundes iniziano a farsi sentire -. Ma se il passato è diventato presente, ecco che il futuro ci può regalare nuovi scenari fra i due club.
SCALVINI, DEMIRAL E… - Nel futuro dell’Inter – e nell’agenda di Marotta – la voce principale a cui dar credito è il sostituto di Milan Skriniar che, fra poco più di un mese, diventerà a tutti gli effetti un giocatore del Paris Saint-Germain. Fondamentale, quindi, sondare le opportunità che regalerà del mercato per scovare il prossimo centrale della difesa nerazzurra. Ed a Bergamo, di occasioni, ce ne sono almeno un paio che fanno gola alla dirigenza di Viale della Liberazione. Il primo – come sottolineato dallo stesso AD Marotta – porta al profilo di Giorgio Scalvini, giovane centrale – classe 2003 – che sta scalando le gerarchie del calcio italiano, ritagliandosi un ruolo da assoluto protagonista a Bergamo a suon di prestazioni di livello. Blindato sino al 2027 dall’Atalanta, i bergamaschi non tratteranno la sua partenza per meno di 30/40 milioni, una cifra ritenuta alta da Marotta ed Ausilio che, per tale motivo, hanno messo sul taccuino anche il profilo di Merih Demiral, in uscita da Bergamo. Ex Juventus, è un nome che intriga la società milanese: duro, roccioso e che ben conosce già il campionato ad alti livelli, è un’idea che può tornare di moda tra i pensieri dei dirigenti meneghini che, già nell’ultimo anno, avevano individuato nel turco il perfetto successore di Skriniar. Un’interesse che può ravvivarsi nel corso dell’estate, decisiva per il futuro della difesa dell’Inter. Ma anche nel reparto offensivo, l’Atalanta ha suscitato più di qualche interesse in quel di Milano, con Duvan Zapata – al termine della sua avventura orobica – delineato come possibile successore di Lukaku, nel caso in cui non si arrivasse ad un nuovo trasferimento da Londra nel prossimo mercato. Già cercato a gennaio, il suo nome può ritornare ad essere un’occasione per l’Inter anche se ci saranno da valutare le sue condizioni fisiche, dopo l’infortunio che ne ha anticipatamente interrotto la stagione. Passato e futuro, con la testa al presente, a stasera. Inter-Atalanta, dalla Champions al mercato: una sfida che va oltre il campo.