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"Bastoni? Rimane sicuramente. È felice di giocare nell'Inter, non c'è problema". Un mese fa Tullio Tinti, agente del difensore nerazzurro, parlava così uscendo dalla sede di via della Liberazione, togliendolo di fatto dal mercato. Parole che potevano sembrare di rito, che in realtà svelavano le scelte di Marotta e di Inzaghi. L'ex Parma a maggio ero uno dei giocatori ad avere più mercato, il suo nome era finito sul taccuino di Chelsea, Tottenham e Paris Saint-Germain, ma dopo un confronto tra area tecnica e squadra mercato si è deciso di toglierlo dalla lista dei partenti. E di fare cassa con uno dei due compagni di reparto, de Vrij e Skriniar.

CAPITANO - Una scelta che ha motivazioni anagrafiche (è un classe 1999, il più giovane del pacchetto difensivo) e tecniche, Bastoni ha dalla sua la duttilità (può giocare centro-sinistra oi centrale in uno schieramento a tre) e la qualità in fase di costruzione. Per Inzaghi, insomma, è insostituibile, un messaggio che ha fatto arrivare chiaramente alla proprietà. Che ha cambiato rotta, l'ha tolto dal mercato e valuta il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2024. Bastoni, insomma, non è in vendita, è il presente e il futuro dell'Inter. E insieme a Barella è uno dei candidati per ereditare la fascia di capitano di Handanovic.