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La vittoria sul Parma ha restituito giorni di tranquillità all'Inter che ora si trova a 6 punti dal terzo posto del Milan e ne ha 15 a disposizione per tentare l'impresa impossibile: far fuori i rossoneri e la Fiorentina, entrando al posto loro in Champions League. 

Intanto, mai come in questo momento, la società è in ebollizione. Non potrebbe essere altrimenti: la prossima stagione si pianifica adesso e non c'è tempo da perdere. 

Ufficialmente, Moratti dichiara che l'Inter ripartirà da Stramaccioni. Ma, subito, Zeman si dice pronto ad allenare i nerazzurri perchè "è impossibile dire loro di no. L'importante è che arrivi la chiamata". Se il boemo approdasse alla Pinetina, la rivoluzione dell'Inter sarebbe totale: nel gioco e negli uomini.

France Football annuncia l'addio di Leonardo al Psg: l'Inter l'aspetta a Milano, stavolta non per affidargli la panchina, ma l'incarico di direttore generale. 

Branca e Fassone sono in bilico e la loro posizione è stata ulteriormente indebolita dall'articolata contestazione della Curva, che, significativamente, ha risparmato il presidente, ma ha affondato il responsabile delle operazioni di mercato e il manager ex Juve ed ex Napoli.

O torna Oriali, mai abbastanza rimpianto dai tifosi per il contributo determinante alla costruzione della Grande Inter del Tris Mourinhiano o può arrivare Pantaleo Corvino. Al quale il magistrale campionato della Fiorentina non può che far piacere. Soprattutto se si pensa che Jovetic, Lijajc e Romulo, autore del 4-3 al Toro, li aveva presi proprio il signore pugliese che di mercato se n'intende. E sbaglia molto meno degli altri.

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com