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Una telefonata, un'altra frase di José ("Nerazzurri nel cuore"), la caccia a un socio forte: ecco cosa c'è sotto.
Moratti-Mourinho: contatto! L'Inter tenta l'impresa: strapparlo a Chelsea e Psg.
Le sue foto sono dappertutto. Parete destra, parete di sinistra, piano rialzato, riproduzioni di prime pagine dei trionfi: Mou c’è ancora alla Pinetina. E c’è ancora nella testa di Massimo Moratti, numero uno di un’Inter che con José Mourinho è diventato il presidente dei Campioni di Tutto. E allora? E allora - detto che ogni tifoso dell’Inter sognerebbe un suo ritorno - ecco il retroscena: in un giro di consultazioni fatte come ogni presidente è libero e legittimato a fare, Massimo Moratti avrebbe sentito anche lui, José. Per salutarlo? Per chiedergli come va? Forse, ma anche - pare - per informarsi dei programmi futuri: compresi quelli immediati.

Diritto di sognare - Il sussurro, che doveva restare sotto traccia, è emerso piano piano e naturalmente troverà muri e forse sbarramenti automatici. Però è affiorato. E serve a dire che MM rivorrebbe JM, che a Massimo Moratti piacerebbe ripartire con José Mourinho. Si racconta - e Moratti lo ha smentito prima di Inter-Tottenham - che le telefonate siano state diverse fra lui (o suoi collaboratori) e altri tecnici: forse è successo per la rabbia nel post-ko contro il Bologna, oppure no. Bedy Moratti - sorella del numero uno presente ad ogni gara, presidente onorario degli Inter Club, ha chiacchierato col sito Magazineinter.it dicendo: "Il futuro di Stramaccioni? Sinceramente non lo so, ma è un allenatore molto bravo. Cosa ne penso di un ritorno di Mou? Penso che la gente abbia tutto il diritto di sognare. L’idea piace a chiunque, ma è difficilmente realizzabile anche se nella vita non si può mai sapere". In pratica: Londra e Abramovich sarebbero in vantaggio, ma Moratti ci prova, forse rileggendo quella frase proprio di Mou che raccontava "magari torno dove sono già stato, potrebbe succedere l’inimmaginabile". Chissà: oppure magari finirà come per Lucas, che arriva uno sceicco - del Psg - e sbaraglia tutto.

Soci e mercato - E a proposito di sceicchi o investitori. E’ risaputo da tempo che Moratti potrebbe cedere parte delle quote (certamente minoritarie) del club: restando capo supremo, ma con una spalla forte in più. Un ingresso di nuove forze sarebbe uno dei motivi per i quali il tifoso interista potrebbe sperare di rivedere Mourinho, che nel 2012 ha guadagnato 14 milioni di euro totali. Troppo, viste le intenzioni morattiane di saggio ridimensionamento dei costi. E tanto (troppo?) dovrebbe essere l’esborso per dargli una squadra all’altezza di vincere subito in Italia e all’estero (anche se Icardi e Sanchez sarebbero già due bei tipi...). Un socio forte certo, ma poi? Poi la Champions League: se l’Inter non agguanta almeno i Preliminari sarebbe difficile vedere Mourinho in Europa League.

Mea culpa e ritorni  - Altro appeal possibile? Che l’Inter - dove in fondo Mou ha vinto come mai nella vita - abbia più fascino di Chelsea e Psg. "Sono a Londra spesso perché ho casa qui - dice a Skysport -. Il Chelsea è nel mio cuore come l’Inter. Un giorno potrei tornare. Certo, ogni volta che rientro a Londra (in questo caso per Brasile-Russia, ndr) subito partono le voci di un mio ritorno, e sono io stesso ad alimentarle dicendo che mi piacerebbe tornare in Premier un giorno. In qualche modo, quindi, dò il mio contributo a queste speculazioni. Ma chi mi conosce sa che adesso penso solo al Real Madrid". Parlava a Sky-England, perché poi quando in un video per l’Italia mise la maglia dell’Inter sullo schienale della poltrona disse: "Non si sa mai se un giorno si può tornare all’Inter: però se lo farò... sarà con grande piacere ed emozione". Morale: fra l’impossibile, il possibile e l’impossibilissimo s’inserisce una telefonata Moratti-Mou. Il resto procede - com’è giusto che sia - sottotraccia.