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E’ la fine di un lungo calvario. L’8 di ottobre Roberto Gagliardini è risultato positivo al coronavirus. Dopo quasi un mese, il 26, è finalmente guarito. Non in tempo per affrontare lo Shakhtar, in Champions, dove pure sarebbe servito il suo apporto. Il centrocampista rientrerà in campo oggi, contro il Parma a San Siro. Un recupero importantissimo per Conte.


QUELL'ERRORE... - Non fa emozionare i tifosi, è sicuramente poco appariscente se non quando sbaglia gol clamorosi. Ma la presenza di Gagliardini per l’Inter va oltre tutto ciò, ed è decisiva. Nelle tre partite stagionali pre contagio l’ex Atalanta ha giocato segnando anche un gol (col Benevento). Conte lo apprezza per come riesce a dare equilibrio alla squadra. Da quando a giugno la serie A è ripartita Gagliardini è il giocatore nerazzurro con più presenze da titolare (18), poi Brozovic e Barella (17). Non è arrivato Kanté, così l’uomo chiamato a dare ordine e recuperare palloni nella mediana è lui. 

TUTTI AL LORO POSTO - Conte ha ammesso in conferenza stampa, ieri, di aver dato a Vidal compiti difensivi in mancanza di centrocampisti con caratteristiche simili. Il rientro del classe ’94 va a coprire proprio quella casella mancante, restituendo libertà d'azione al cileno e non solo. Anche Eriksen potrebbe beneficiare della presenza in campo di un giocatore con le sue caratteristiche. 34 presenze complessive, 5 gol e 3 assist dall’inizio della scorsa stagione per Gagliardini, che oggi partirà titolare. Poi ci sarà tempo per riprendere discorsi già avviati per il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2023. Intanto Conte si gode il rientro del suo equilibratore.