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Ma questo calciatore che oggi ara la fascia distruggendo chiunque provi a contrastarlo, è Ivan Perisic? È davvero lo stesso calciatore, indolente e inconcludente che per anni non è riuscito a costruire un briciolo di rapporto con il pubblico di San Siro? La domanda è probabilmente provocatoria, ma siamo di fronte a una delle più belle trasformazioni mai avvenute in nerazzurro, se pensiamo che due anni fa, dopo averlo provato in ritiro, Conte spedì Perisic in prestito al Bayern perché convinto che il croato non potesse giocare da quinto di sinistra. Anche perché dopo qualche dialogo con “Ivan il terribile”, il tecnico si era reso conto che il calciatore non aveva neanche troppa voglia di provarci.

L'AVVIO DELLA TRASFORMAZIONE - Una resistenza dannosa, perché per caratteristiche fisiche, aerobiche e tecniche, Perisic appariva tagliato per il ruolo, a tutti quelli che da anni lo conoscono e lavorano ad Appiano Gentile. Per fortuna le cose hanno iniziato a prendere una piega diversa quando il calciatore è tornato dal prestito al Bayern, anche un po’ deluso, visto che i tedeschi gli avevano promesso di trattenerlo per poi tradire la sua fiducia rispedendolo a Milano dopo il Triplete. Paradossalmente, potrebbe essere stata proprio questa delusione a far scattare la scintilla giusta nella testa del calciatore. A quel punto Perisic ha nuovamente parlato con Conte, questa volta offrendogli piena disponibilità a giocare in quel ruolo. Disponibilità che si è concretizzata immediatamente in campo con i fatti, perché Perisic ha fin da subito iniziato a giocare con abnegazione, nonostante all’inizio sbagliasse molto, perché alla ricerca di abitudini e misure da trovare. È servito qualche mese di rodaggio, poi il croato è sbocciato, rivelando doti uniche e irrinunciabili.
DISTANZE SUL RINNOVO - Ivan Perisic è oggi una delle pedine più importanti a disposizione di Simone Inzaghi, ma il croato ha il contratto in scadenza e non sarà semplice trovare un accordo. Il suo ingaggio è alto (5 milioni di euro) e a febbraio compirà 33 anni. Tra le parti c’è una naturale diversità di vedute: da una parte c’è il calciatore, che giustamente mira a firmare l’ultimo grande contratto della propria carriera, dall’altra parte, invece, c’è il club, pronto a trattare un eventuale rinnovo solo se il calciatore fosse disposto a dimezzarsi l’ingaggio. Opzione che al momento Perisic non prende neanche in considerazione. Ed è per questo che, nonostante il croato stia disputando la miglior stagione da quando veste il nerazzurro, il suo addio appare sempre più probabile. Intanto lui gioca da campione e da leader, un’altra cosa che non gli era mai riuscita in passato.