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3-4-3: difesa a tre, quattro gol subiti e tre fatti. Il marchio di fabbrica di Gasperini rischia di diventare la sua stessa condanna. Modulo e scelte di formazione a parte, la cosa più preoccupante è l'assoluta mancanza di equilibrio: la squadra è messa male in campo e concede troppi spazi. Ogni palla persa si trasforma in una potenziale occasione da gol per gli avversari, che hanno a disposizione delle praterie per ripartire in contropiede. Julio Cesar ha ammesso le proprie responsabilità sulle ultime due reti, ma il problema è un altro: così non va e urgono accorgimenti tattici al più presto, prima che sia troppo tardi.

Il partito degli inguaribili ottimisti (per la verità in netta minoranza nel criticissimo popolo nerazzurro) sottolinea lo 'spettacolo' regalato dai tanti gol visti. Peccato che continuando così si divertiranno solo le altre squadre. Per sdrammatizzare possiamo dire che questa Inter incarna molti concetti cristiani, come ad esempio quello di porgere l'altra guancia o di fare miracoli risuscitando i morti: prima di ieri sera il Palermo era una squadra allo sbando uscita subito dall'Europa. Proprio come la Roma di Luis Enrique, attesa sabato sera a San Siro...