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Lukaku è blindato, nelle ultime 48 ore l’Inter ha schiacciato il piede sull’acceleratore e chiuso definitivamente l’accordo con il Chelsea per arrivare al centravanti belga. La carica di euforia  è tangibile a Milano, tuttavia, manca uno per far 31. Perché Paulo Dybala non è un dettaglio, ma un fattore che determina e la sua presenza sposta gli equilibri della rosa da affidare a Simone Inzaghi. 

Ma che fase sta attraversando la trattativa? L’ultimo dialogo tra Beppe Marotta e Jorge Antun aveva marcato una netta distanza, mai colmata in questi ultimi giorni. E in Viale della liberazione ritengono eccessive sia le richieste personali avanzate da Antun che il compenso richiesto per il suo assistito. Sarà necessario rivedersi, forse già questo fine settimana, ma per stemperare un po’ gli animi l’incontro potrebbe avvenire in presenza di Fabrizio De Vecchi, intermediario dell’operazione. L’Inter non ha fretta, sa che ora per Dybala non c’è una fila esagerata e può muoversi senza urgenza. Anche perché lì davanti c’è affollamento e servirebbero due addii per liberare il posto alla Joya: quello già annunciato di Sanchez e un altro. 
Da Miami Dybala prosegue la sua vacanza da calciatore svincolato, ancora turbato per come si è consumato il suo addio alla Juventus. Ripartire dall’Italia gli darebbe qualche sicurezza in più, l’Inter e Marotta cullano il sogno, ma intanto hanno preferito mettersi al sicuro con Lukaku, obiettivo numero uno di Simone Inzaghi. Dybala è una splendida ciliegina, la pennellata d’autore che renderebbe unica la tela, anche perché la stagione sarà lunga e tormentata. L’argentino è un’occasione che a parametro zero va sempre colta, ma questo a Marotta non va spiegato. All’Inter bisogna fare i conti e in questo momento non quadrano, l’affare Dybala richiede tempo e pazienza, elementi sempre indispensabili quando bisogna comporre un puzzle. Ci sono ancora tanti incastri da mettere a posto.