Lo 0-0 va bene, però all’Inter poteva andare meglio. A Francoforte, contro una delle squadre più in forma della Bundesliga (l’Eintracht non ha mai perso nel 2019), ha fatto un buon primo tempo e una ripresa di sofferenza. Ma il rigore che Trapp ha parato a Brozovic resta un rimpianto grosso che speriamo non diventi decisivo per la qualificazione.
   
IL BALLETTO SUL DISCHETTO - Sbagliare un rigore ci sta, ma non ha senso quello che ha fatto l’Inter nelle scelte dei rigoristi. Lautaro Martinez aveva realizzato quello contro il Rapid Vienna, Perisic quello più pesante al Franchi contro la Fiorentina. Era facile immaginare che toccasse a uno dei due. Facile immaginarlo se non si trattasse dell’Inter, dove tutto è un caos, anche la scelta del rigorista. Sul dischetto è andato Brozovic e ha fatto la frittata. Non c’è spiegazione, non c’è ragione di questa scelta. Se hai due rigoristi e tutt’e due hanno segnato, cosa significa questa cooperativa del rigore? 
   
INTER OK PER 45' - L’Inter è stata in partita per tutto il primo tempo e già questa era una notizia, buona per giunta. Poteva diventare buonissima già prima dell’intervallo se Brozovic avesse calciato quel rigore come si deve, non ciabattandolo di piatto così da agevolare la respinta di Trapp, comunque bravo e decisivo nell’occasione. Il rigore era stato causato da uno sciocco intervento di Gelson Fernandes, ex Chievo e Udinese, su Lautaro Martinez che, poco dentro l’area, aveva le spalle alla porta e non sarebbe mai stato pericoloso in quella posizione. L’Eintracht non c’era. Il suo famoso attacco, il migliore dell’Europa League con 23 gol, il terzo della Bundesliga, non si vedeva proprio: a Jovic, il capocannoniere del campionato tedesco, non è mai arrivato un pallone decente. Merito di Skriniar e de Vrij, ma soprattutto dell’atteggiamento della squadra di Spalletti, sorretta da Borja Valero in buona serata. Era sempre presente Politano, mancava invece Perisic (impreciso nei rari momenti in cui entrava in gioco) e mancava anche Lautaro Martinez che aveva avuto però il guizzo del rigore. In quel primo tempo, Trapp ha fatto un’altra parata decisiva dopo un colpo di tacco di Skriniar sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
   
POI IN DIFFICOLTA' - L’Eintracht non era quello che stavamo vedendo e a inizio ripresa ha cambiato registro, aumentando tutto insieme velocità, ritmo e intensità. L’Inter ha iniziato ad andare subito in difficoltà, soprattutto dalla parte di D’Ambrosio che non reggeva Kostic: c’era bisogno del raddoppio, ma Politano non poteva garantirlo di continuo. Perisic si è fatto male dopo un’ora, è entrato Candreva e Politano si è spostato a sinistra. Ma niente è cambiato. I tedeschi, pur privi di Rebic, hanno preso ad attaccare e quello è stato il momento in cui i muscoli della difesa, i muscoli di de Vrij e Skriniar, si sono fatti sentire. In più, c’era sempre il solito e solido Handanovic, sempre più degno della fascia che indossa. N’Dicka ha segnato con Haller in  fuorigioco, D’Ambrosio ha rischiato su Haller che ha reclamato il rigore, ma era stato lui ad allargare la gamba. L’arbitro scozzese Collum aveva visto bene e ha visto bene anche l’allenatore Hutter che ha preso a calci una bottiglietta d’acqua, per questo lo ha cacciato. Quando Hintergger ha sbagliato la più nitida palla-gol dell’Eintracht, Spalletti ha rotto gli indugi: dentro Cedric al posto di Borja Valero, difesa a cinque. Portiamo a casa lo 0-0, questo era il messaggio.
   
CHE INTER A SAN SIRO? - Il problema è che al ritorno mancheranno tanti giocatori. Icardi, ovviamente, poi Nainggolan, Perisic (è uscito per un problema agli adduttori), Lautaro Martinez e Asamoah per squalifica. Non sarà facile. La speranza è che quel rigore non pesi davvero troppo.

IL TABELLINO

Eintracht-Inter 0-0

​Eintracht:
 Trapp; Hasebe, Hinteregger, N’dicka; da Costa, Rode, Fernandes, Kostic; Gacinovic; Haller (dal 35’ s.t. Paciencia) , Jovic.

Inter: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Borja Valero (dal 35’ s.t. Cedric), Perisic (13’ s.t. Candreva); Icardi. Ammoniti: Kostic (E), Asamoah (I), Lautaro, Hasebe (E), Candreva (I), Fernandes (E)

Espulso: Hutter (E)

Arbitro: Collum