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Prima di poter operare sul mercato in entrata, l’Inter dovrà preoccuparsi di sfoltire la rosa e colmare il passivo in bilancio di circa sei o sette milioni maturato nel corso della sessione estiva. Un concetto basilare per la società nerazzurra, (sorvegliata dai controlli della Uefa), espresso anche da Marco Fassone, ex dirigente della società di corso Vittorio Emanuele: “Col mercato invernale si riuscirà limerà la differenza tra costi e ricavi”, ha dichiarato qualche giorno fa l'ex dg.
DUE PEDINE E UN GRUZZOLETTO - Piero Ausilio avrà l’obbligo di tagliare gli eccessi e ricavare un tesoretto che Roberto Mancini potrà utilizzare a proprio piacimento sul mercato, andando a colmare le lacune che ha mostrato la squadra in queste prime dodici giornate di campionato: un centrocampista centrale di qualità e un esterno offensivo, sono queste le due pedine che il tecnico jesino ricerca con particolare attenzione, ma non prima di aver messo da parte un cospicuo gruzzoletto. 
 
IL SACRIFICIO - I principali indiziati a lasciare Appiano Gentile sono D’Ambrosio e Ranocchia, la cessione di entrambi porterebbe nelle casse nerazzurre una quindicina di milioni di euro totali, ma circa la metà - come detto - andrebbero a ripianare il passivo. I sette o otto milioni rimanenti non sarebbero sufficienti per operare sul mercato e per questo motivo l’Inter potrebbe propendere verso una cessione eccellente, così come avvenuto quest’estate per Kovacic. Il sacrificato potrebbe essere un altro croato e cioè Marcelo Btozovic, che ha estimatori sia in Francia che in Inghilterra. L’Inter pochi mesi fa ha rifiutato un’offerta del Lione nei suoi confronti (ritenuta troppo bassa), ma a fronte della giusta proposta si valuterebbe ogni soluzione. Circa 15 milioni di euro la valutazione che la società nerazzurra attribuisce al proprio centrocampista, una somma che garantirebbe una buona plusvalenza,  da aggiungere alle altre due cessioni, e che consentirebbe all’Inter almeno un colpo di grande livello in attacco. 
 
IDEA LOW COST - Mertens è sempre in cima alla lista dei desideri di Mancini, ma De Laurentiis non ha alcuna voglia di rinforzare una diretta concorrente in campionato e almeno per il momento oppone resistenze, anche se un lauto assegno e le scarse motivazioni del proprio attaccante potrebbero fargli cambiare idea. Gli agenti del calciatore intanto provano a lavorare di diplomazia e nelle prossime settimane non è escluso un incontro tra le parti. Piace anche Iturbe e con la Roma potrebbe aprirsi l’ipotesi di un’operazione low cost: le due società ragioneranno su uno scambio di prestiti tra l’attaccante argentino e Ranocchia.