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L'Inter e Christian Eriksen in questo momento sono prigionieri l'uno dell'altro. Il club vuole cedere il giocatore ma non trova acquirenti, il danese non trova spazio in campo e vorrebbe andarsene, ma alle sue condizioni. Il 23 dicembre, prima della sosta, Beppe Marotta aveva messo chiaramente le carte in tavola: "Eriksen rientra tra quelli che possono partire, non è una punizione. E' un calciatore non funzionale, che ha avuto problemi nell’inserimento. È giusto dargli la possibilità di trovare spazio altrove". Quelle dell'ad nerazzurro erano state parole talmente nette che, pronunciate da un dirigente esperto come lui, avevano fatto pensare che in realtà l'Inter avesse già trovato un compratore per il classe 1992 ex Tottenham.
 
 
PROBLEMA INGAGGIO - Invece da quel giorno nulla si è mosso. E al momento il caso Eriksen è fermo in una pericolosa situazione di stallo, sia per il giocatore che per il club. Con l'aggiunta della querelle relativa all'istanza presentata al Coni dall'agente del numero 24 nerazzurro, Martin Schoots, con l'obiettivo di ricevere le commissioni pattuite (7,5 milioni di euro lordi, al netto circa 4) per la trattativa, somma rateizzata che l’Inter non ha ancora provveduto a riconoscergli. Alla notizia dell'istanza, Marotta ha risposto pubblicamente ("Sono dinamiche abitudinarie in un mondo un po’ particolare. Posso solo rimarcare che la società adempirà agli obblighi contrattuali"), ma è evidente che si tratta di una difficoltà ulteriore nell'ambito di una situazione gestionale già di per sé complicata.
AJAX, TOTTENHAM E... - Negli ultimi giorni, come vi abbiamo raccontato, si è tirato indietro l'Ajax, per quale l'ingaggio di Eriksen (7,5 milioni netti più bonus a stagione, per un contratto in scadenza nel giugno del 2024) è davvero proibitivo. E anche lo spiraglio che sembrava essersi aperto con il Tottenham non ha avuto alcun seguito ad oggi, così come per il momento sembra sfumata la pista Paris Saint Germain. Da escludere a priori, infine, una cessione in Italia, per questioni ambientali e di opportunità: ve lo immaginate Eriksen vincere lo scudetto con la maglia di una delle rivali dei nerazzurri?  L'Inter continua a essere fiduciosa e convinta di trovare una soluzione, senza rimetterci dei soldi e senza contribuire a pagare parte dello stipendio del giocatore, nel caso in cui quest'ultimo si dovesse trasferire. Il tempo però inizia a stringere, e Marotta deve dar fondo a tutta la sua abilità di operatore di mercato per trovare una soluzione.