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Due volte titolare su due nelle amichevoli di inizio stagione dell'Inter e un'indicazione ben precisa data alla società. Roberto Gagliardini è pronto a vivere una nuova era non solo della sua avventura in nerazzurro, ma anche della sua carriera. Sì perché dopo un inizio positivo a cui hanno fatto seguito molti problemi atletici, il centrocampista ex-Atalanta si è fermato sotto la gestione Spalletti perdendo di fatto il posto, ma ora con Conte, è pronto a rilanciarsi.

BLINDATO CON CONTE - Rilanciarsi, con un'indicazione precisa data da Conte alla società e dal club a Conte. Gagliardini sarà importante nel nuovo progetto nerazzurro perché per caratteristiche non ha un eguale in rosa e per questo, a differenza di tanti altri giocatori, non è stato dato mandato al suo agente di trovargli una sistemazione sul mercato. 

IL COSTO A BILANCIO - Quindi Gagliardini è incedibile? La risposta è ovviamente no, come non lo è nessuno dei tesserati nerazzurri. C'è però di più perché il centrocampista classe '94 a bilancio ha ancora un costo residuo di 11,4 milioni (dati al 30 luglio 2019) con un contratto lungo fino al 30 giugno 2023. In caso di offerta super o di richiesta come contropartita, infatti, il suo addio potrebbe garantire una plusvalenza importante.

LO SCAMBIO MAI SMENTITO - Non è un caso che il suo nome sia stato fatto nell'ambito della trattativa, mai negata, per portare in nerazzurro Sergej Milinkovic-Savic. L'Inter un tentativo lo farà e proprio Gagliardini è uno dei giocatori che più piace a Simone Inzaghi come possibile contropartita. Un'operazione mai negata, dicevamo, neanche dallo stesso giocatore, che a domanda diretta ha risposto: "Non ci penso". Per ora, perlomeno.