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Appartenenza e sacrifici, prima di ogni altra cosa. Antonio Conte ha costruito la sua Inter su valori solidi, condivisi in pieno dal gruppo squadra, coinvolto nel raggiungimento del sogno scudetto. Si va avanti senza alibi, vivendo l’equilibrata e tersa realtà di Appiano Gentile, staccata anni luce da quella turbolenta e incerta di Nanchino. Zhang non si vede da mesi, potrebbe arrivare entro venerdì, ma la sua assenza e le perplessità sul futuro non hanno influito sulla costanza di rendimento di un gruppo ben focalizzato. 

NO AI PREMI SCUDETTO - Il meritato scudetto dista 4 punti, se l’Inter vincesse a Crotone e l’Atalanta non raccogliesse il bottino pieno a Reggio Emilia contro il Sassuolo, i nerazzurri potrebbero iniziare i festeggiamenti. Per l’occasione dovrebbe esserci anche il presidente, Steven Zhang, che ha guardato da lontano il meglio della cavalcata, per poi giungere praticamente a cose fatte. E se scudetto sarà, come sembra ormai scontato, la proprietà cinese potrà anche fare a meno di versare i premi nelle tasche dei calciatori. Un accordo raggiunto tempo addietro, quando la squadra ha rifiutato di tagliarsi gli stipendi. Marotta aveva ottenuto in cambio il sì alla diluizione e una promessa importante da parte del gruppo squadra, pronto a rinunciare a tutti i premi in caso di vittoria scudetto.