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L’Inter è di nuovo lassù, e pure con una partita in meno, alla fine di una vittoria sofferta (2-1), contro una Lazio meritevole di averci provato fino alla fine senza il conforto di un pari che non sarebbe stato né iniquo, né lucrato.
Anzi, dopo aver trovato il pareggio con Immobile (34’), su errore di de Vrij in combutta con Handanovic, la squadra di Sarri ha giocato meglio, messo in imbarazzo l’Inter sia con Immobile, sia con Milinkovic Savic e retto la forza d’urto dell’avversario più dotato sul piano dell’organico e, dunque, delle alternative.

L’Inter, che ha il miglior attacco del campionato, ha vinto con i gol di due difensori centrali
(Bastoni e Skriniar), ma il campione d’Europa, che merita ormai il posto fisso anche in Nazionale, è stato autore anche del cross che ha determinato il gol della vittoria dello slovacco. 

MVP - Bastoni, dunque, è stato di gran lunga il migliore in campo sia per come e quanto ha inciso nel punteggio, sia per la sua prestazione a tutto campo, il prototipo del difensore moderno che sa contrastare e ripartire, concludere e sviluppare la manovra.

Non sorprende che l’Inter abbia segnato così, né che abbia sofferto nel finale, come era accaduto, almeno in parte, con il Torino. Si dice che saper affrontare le varie fasi della partita, compresa ovviamente le difficoltà, sia da grande squadra. Io ammetto di preferire l’Inter spumeggiante e vogliosa che colpisce dopo aver costruito in verticale o sugli esterni, sfruttando la rapidità dei suoi attaccanti (Lautaro e Sanchez) o gli inserimenti dei centrocampisti (assente per squalifica Calhanoglu, sostituito da Gagliardini) o, ancor di più, gli aggiramenti di Dumfries e Perisic.

SOLO INTER - E, in effetti, la partita era cominciata tenendo fede a questo spartito, ovvero con un cross di Barella per la testa di Brozovic (alto di poco).
Nel primo quarto d’ora tanta Inter, se è vero che al 16’ la partita sembrava già molto indirizzata. Sanchez pesca in profondità lo scatto di Lautaro che brucia Hysaj in velocità e deposita in rete sull’uscita di Strakosha. Gol bellissimo, ma viziato da un fuorigioco dell’argentino rilevato dal Var e perciò annullato.
Solo Inter fino al gol del vantaggio (30’). Prima con un colpo di testa di De Vrij da angolo che finisce sui piedi di Dumfries (fuori dallo specchio). Poi con una strepitosa girata di destro al volo di Lautaro (cross di Dumfries da destra) sventata d’istinto, e con un braccio, da Strakosha. 

L’1-0 (conclusione di sinistro da più di venti metri di Bastoni su palla rinviata dalla difesa) è logico, legittimo e definitivo (almeno così sembra) perché della Lazio non c’è traccia.

L'ERRORE - Invece, passano appena quattro minuti (34’), e da una palla scodellata dall’arbitro Pairetto a beneficio dei biancocelesti a centrocampo, nasce il pareggio. Cataldi è svelto nel cercare la palla lunga alle spalle di de Vrij che si fa superare ingenuamente, Handanovic è in ritardo sullo slancio di Immobile e manca la sfera, così il centravanti laziale trova il tempo per vincere il rimpallo aereo e depositare in rete.

L’episodio stimola la Lazio e assopisce l’Inter, visto che prima dell’intervallo c’è anche una mezza conclusione di Pedro che Handanovic allontana distendendosi in tuffo a mezza altezza.

I nerazzurri tornano in partita solo dopo l’ora di gioco (63’) con una doppia occasione (Dumfries e Perisic tirano dall’area del portiere laziale) che Strakosha vanifica opponendosi due volte con coraggio e bravura.

L’Inter, pur premendo, fatica a trovare spazi e a liberarsi al tiro. E, se non fosse per l’ennesima iniziativa di Bastoni (cross da sinistra), probabilmente non troverebbe il gol che gli regala tre punti grazie all’incornata di Skriniar (salta nettamente più alto di Basic) fuori dalla portata di Strakosha.

PALLA IN TRIBUNA - A parte un’iniziativa di Pedro (testa fuori) e, ormai nel finale, un’uscita di Handanovic su Immobile, il resto è raffreddamento della palla per l’Inter e una marea di cambi per tutti. Inzaghi sente che la serata è ispida e cambia le due punte (fuori Lautaro e Sanchez, dentro Dzeko e Correa) poi inserisce Darmian per Dumfries, infine DiMarco per Perisic e Vidal per Barella. 
Dall’altra parte, oltre a Felipe Anderson per Zaccagni, Leiva per Cataldi, Luis Alberto per Basic, Lazzari per Hysaj.

La Lazio, con giocatori dalle caratteristiche più offensive, ci prova fino in fondo, cinge con un principio di forcing l’area avversaria, colpisce anche una traversa da calcio d’angolo, ma non arriva al gol, nonostante l’Inter sia solo difesa e qualche pallone
spedito in tribuna.

Non so se i campionati si vincano anche così. Di sicuro la testa della classifica resta ben attaccata al collo dell’Inter che, come antipasto, mercoledì affronterà la Juve in Supercoppa in casa propria. Conquistare una coppa è sempre un traguardo. 

IL TABELLINO

Inter-Lazio 2-1


Marcatori: 30’ Bastoni, 35’ Immobile; 22’ s.t. Skriniar

Assist: 35’ Cataldi, 22’ s.t. Bastoni

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries (dal 32’ s.t. Darmian), Barella (dal 37’ s.t. Vidal), Brozovic, Gagliardini, Perisic (dal 37’ s.t. Dimarco); Sanchez (dal 28’ s.t. Correa), Lautaro (dal 28’ s.t. Dzeko).

Lazio (4-3-3): Strakosha; Hysaj (dal 35’ s.t. Lazzari), Luiz Felipe, Radu, Marusic; Milinkovic Savic, Cataldi (dal 23’ s.t. Lucas Leiva), Basic (dal 23’ s.t. Luis Alberto); Pedro, Immobile, Felipe Anderson (dal 14’ s.t. Zaccagni).

Ammoniti: Luiz Felipe (L), Basic (L), Radu (L), Zaccagni (L), Vidal (I)

Arbitro: Luca Pairetto

VAR & AVAR: Aureliano, Bresmes