Alla fine i coniugi Icardi sono partiti per le vacanze senza incontrare l’Inter, lasciandosi alle spalle Milano e il calciomercato. Wanda e Mauro hanno preparato i bagagli con la certezza che non accadrà proprio niente di sconvolgente da qui a breve, nonostante Ausilio e Marotta abbiano chiarito le future intenzioni del club. Quella tra l’attaccante rosarino e i nerazzurri è una storia giunta al termine, siamo all’ultima pagina di un libro avvincente, ricco di colpi di scena e capovolgimenti di fronte. C’è però un epilogo ancora tutto da scrivere, scontatissimo per l’Inter, meno per Icardi, che attualmente sembra avere altre priorità. La sorpresa è dietro l'angolo, il lettore non stacca lo sguardo dalle ultime righe.

QUANTA DISTANZA -  È muro contro muro, un gioco di nervi che apre anche a istigazioni continue da entrambe le parti. C’è chi assicura che Wanda sia alla ricerca del nulla osta per potersene andare addirittura a parametro zero e chi invece crede che l’Inter stia seriamente considerando l’ipotesi di non convocare Icardi per il ritiro di Lugano. Scaramucce o minacce? Non si sa più neanche come definirle, perché il nodo è aggrovigliato e nessuna delle parti intende fare un passo indietro sulle proprie posizioni. C’è distanza, intellettuale e fisica, dato che l’appuntamento, che appariva indispensabile, non è stato mai fissato. Perché non parlarne insieme? Perché respingersi come due poli uguali? Chiaro sintomo di come tra le parti sia venuta a crearsi una frattura ormai insanabile.

CASO APERTO - Sembra quasi come se ognuno avesse deciso per sé, come se l’Inter e Icardi se ne fregassero reciprocamente delle altrui volontà. E allora c’è da giurare che quelli che seguiranno saranno giorni di fuoco, perché Antonio Conte si aspetta di avere in ritiro una rosa priva di equivoci e la presenza del centravanti argentino renderebbe ambigua l’estate dei nerazzurri. Si è anche parlato di un intervento in prima persona da parte dell’ex ct, una telefonata a Wanda per chiarire la non predisposizione a lavorare con suo marito. Ma questa è una conversazione che non trova alcun riscontro da fonti vicine al club di corso Vittorio Emanuele. L’8 luglio inizia il ritiro, fino ad allora il caso è destinato a tenere tutti col fiato sospeso, forse Conte più di tutti.