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Cedere per mettere in cassa liquidità e garantire al club la gestione ordinaria, che la proprietà non potrebbe in altro modo permettersi. Questo è quello che dovranno fare Ausilio e Marotta, cercando di mantenere quasi inalterato il livello di competitività e non disperdere asset che in futuro potrebbero rivelarsi preziosi. Ecco perché le valutazioni sui giovani non saranno tutte uguali, anche se qualche rischio sarà necessario correrlo, scegliendo i profili da sacrificare sul mercato e quelli su cui invece l’Inter intenderà ancora contare. 

A SUON DI GOL - In questa dinamica rientreranno due attaccanti che in stagione hanno avuto modo di dimostrare il proprio valore: Andrea Pinamonti e Martín Satriano, rispettivamente classe 1999 e 2001. Il calciatore italiano, prodotto del vivaio nerazzurro, è arrivato a quota 13 gol in Serie A, stabilendo il suo record personale nel torneo. L’uruguaiano, invece, è a 4 gol in 14 presenza con la maglia del Brest. L’intenzione dell’Inter è quella di cederne solo uno dei due, a meno di incredibili e inattese offerte che potrebbero anche modificare i piani. 
LA SCELTA - In questo momento in viale della Liberazione pensano che cedere Pinamonti e tenere Satriano possa essere la cosa più giusta. L’arciere di Cles ha una valutazione più alta rispetto a Satriano e soprattutto un ingaggio da due milioni di euro a stagione di cui i nerazzurri vorrebbero liberarsi. Al momento non ci sono ancora trattative avanzate ma a fine campionato ci si riaggiornerà in merito. Per Satriano invece qualche richiesta è già arrivata, dalla Francia sono tre i club che dopo averlo visto all’opera hanno provato a informarsi: Rennes, Lilla e Marsiglia.