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Il tempo stringe, Suning cerca soluzioni per risolvere la crisi di liquidità degli ultimi mesi: Zhang, in questi giorni, sta esaminando l'offerta di Fortress, gruppo finanziario statunitense. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, l'offerta è ancora preliminare e soggetta a cambiamenti. Nei dettagli, prevede due rate per un totale di 250 milioni, forniti tramite finanziamenti ibridi, da immettere entro la fine di marzo. Una strada che permetterebbe a Suning di restare azionista di controllo dell'Inter.

CAPITOLO CESSIONE - In stand-by, intanto, il capitolo cessione. L'offerta di Bc Partners è di 750-800 milioni e non verrà migliorata. Remota, invece, la pista che porta a investitori sauditi, mentre nelle ultime ore - tramite la barca cinese Citic - sono arrivate due manifestazioni d'interesse da parte di nuovi investitori. Le scadenze di marzo, intanto, si avvicinano, specie il rifinanziamento del bond da 375 milioni. Qualora Suning cedesse anche solo parte delle quote dell'Inter, si attiverebbe la clausola 'chage of control'. I bondholders avrebbero diritto a vendere il bond al valore nominale al nuovo proprietario. L'alternativa è cercare in assemblea di ottenere una rinuncia da parte degli obbligazionisti all'attivazione della clausola.