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Sostituire Brozovic è stato un errore. Lo afferma senza misure l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che analizzando la partita di Champions tra Inter e Shakhtar, attribuisce colpe anche a Simone Inzaghi.

“L’Inter è mancata. Non aveva probabilmente le forze per pressare, non aveva la visione per tagliare le linee di gioco ucraine, e alla fine ha preferito difendersi e cercare una ripartenza solo quando possibile. Nel primo tempo c’è riuscita, nel secondo quasi mai, concedendo troppo. Perché Brozovic? Sintomatico di questa scelta è anche il cambio più discutibile di Inzaghi. Se Dzeko meritava infatti di uscire, se Lautaro era stanco, se Dimarco non ha sfruttato l’occasione di superare Perisic, noi Brozovic lo avremmo tenuto: era quello che dava ordine e gestione al gioco interista, azionando le ripartenze. Inzaghi lo toglie per Calhanoglu, lasciando in mezzala il deludente Vecino e spostando Barella davanti alla difesa: ma mettere Barella lì dietro significa negarsi gli strappi e le verticalizzazioni che mettevano in difficoltà lo Shakhtar”.