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Alla vigilia della sfida di campionato contro il Genoa, il tecnico dell'Inter, Simone Inzaghi, ha risposto alle domande dei giornalisti. 



Qual è l’emozione di questo esordio?
“È normale che sia per me che per i calciatori domani sarà un’emozione ritrovare la gente dopo un anno e mezzo in cui abbiamo giocato in stadi vuoti. Domani sarà bellissimo, emozionante e non vedo l’ora”.

Cosa si aspetta domani dalla sia squadra?
“Domani affronteremo una gara non semplice e contro un allenatore che mi ha allenato. Io vorrò vedere in campo ciò che abbiamo fatto in questi 45 giorni, i ragazzi si sono allenati bene e domani voglio vedere quanto fatto in preparazione dal primo al 95esimo”.

Qual è l’ambizione di questa squadra campione d’Italia?
“Penso che gli obiettivi dell’Inter siano ambiziosi, non mi piace fare proclami ma a fare a differenza saranno le motivazioni e i ragazzi mi hanno dimostrato di averne da vendere, per questo sono fiducioso”.

Zanetti ha detto che sarà una stagione difficile, puoi rassicurare i tifosi?
“Faremo di tutto per far si che le cose vadano al meglio. Sappiamo che in questa stagione ci saranno difficoltà ma sono fiducioso per quello che ho visto in questi 45 giorni. Con la società c’è un grande rapporto e un confronto quotidiano, sappiamo che manca qualcosa ma sono contento del mercato in entrata fino a questo momento. Ci sono state cessioni dovute come quelle di Hakimi, poi il problema di Eriksen e la cessione inattesa di Lukaku. Dzeko sarebbe stata a prescindere una mia richiesta, Calhanoglu lo conosciamo tutti bene e Dumfries è molto interessante, avrà bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi. Poi c’è anche Dimarco, tornato dal Verona con due anni di esperienza in più. Andremo a giocare con lo scudetto sul petto cercando di fare del nostro meglio”.
Quanto ti stimola arrivare dopo Conte?
“So che è una sfida importante, i tifosi e l’ambiente stanno andando in un’unica direzione e sanno che abbiamo dovuto far fronte a cessioni importanti per mettere in sicurezza il club. Dovremo fare la differenza nelle difficoltà, restando tutti uniti”.

Come cambia la sua idea di Inter con Dzeko al posto di Lukaku?
“È un calciatore che ho incontrato in tutti questi anni, uno dei migliori centravanti in circolazione e sono felice di allenarlo. È una mia richiesta esplicita al club. Domani mancheranno Lautaro e Sanchez, poi arriverà un altro calciatore a completare il reparto e Satriano e Pinamonti si sono allenati bene. Poi ci sono Calhanoglu e Sensi che posso alzare dietro la punta”.

Dove colloca l’Inter alla griglia di partenza di questo campionato?
“Fare griglie adesso è un po’ prematuro. Ci sono sette squadre attrezzate, in questo momento non voglio fare proclami, dico solo che l’Inter sarà una squadra ambiziosa con motivazioni da vendere. I miei ragazzi si sono allenati nel migliore dei modi. Posso dire che lavoreremo e faremo del nostro meglio per difendere lo scudetto che abbiamo sul petto”.

Quanto sarà importante fare tanti punti alle prime cinque?
“Sarà importante partire nel migliore dei modi, abbiamo un calendario discreto ma la partita di domani sarà tutto’altro che semplice. Troveremo una squadra organizzata con un ottimo allenatore. Io per primo voglio iniziare nel migliore dei modi domani”.

In tanti sostengono che l’andamento del mercato abbia ribaltato le gerarchie e vedono la Juventus davanti. Secondo lei cos’ha ancora di più l’Inter?
“Dopo aver perso Hakimi, Eriksen e Lukaku me lo aspettavo che dall’esterno si possano vedere altri davanti. Ma noi dovremo avere ambizione e spirito di gruppo. Sono molto tranquillo, un allenatore deve basarsi sulle cose che vede nel lavoro giornaliero”.

Ha cercato di convincere Lukaku a restare?
“La partenza di Lukaku non era preventivata ma è venuto da me con molta educazione e mi ha detto che il Chelsea era il suo sogno e che la scelta l’aveva ormai fatta. Assieme ai direttori abbiamo cercato di parlarci un giorno e mezzo, ma una volta che ha scelto abbiamo pensato di organizzarci nel migliore die modi”.