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    Inter, Inzaghi: 'Triplete City? Anche noi abbiamo vinto due trofei. Ammiro Guardiola ma nessuna paura'

    Inter, Inzaghi: 'Triplete City? Anche noi abbiamo vinto due trofei. Ammiro Guardiola ma nessuna paura'

    Giornata dedicata ai media quella di oggi al Suning Training Center in Appiano Gentile. Dopo le parole dell’amministratore delegato Giuseppe Marotta (QUI) tra i nerazzurri che risponderanno alle domande dei giornalisti presenti sul posto, c’è il mister Simone Inzaghi, protagonista della conferenza stampa che anticipa quella del pre-partita di Istanbul. A seguire tutte le sue parole.

    IL MOMENTO DI SVOLTA - "È stato un viaggio lungo, iniziato con i sorteggi estivi che non sono stati fortunati. Insieme allo staff e ala squadra ne avevamo parlato subito, avevamo detto che potevamo fare un bel percorso. Ora siamo in finale, è stato un grandissimo viaggio partito dallo scorso anno".

    MOMENTO DI RIFLESSIONE - "Devo essere sincero, ieri ci ho pensato di più, abbiamo lavorato tanto sul City. E poi aggiungo la sera del ritorno col Milan: sapevamo quello che il derby si portava dietro, valeva una stagione. Adesso sto iniziando a pensare di più al City".

    PERCENTUALI VITTORIA -"Non sono bravissimo a darle, sappiamo che incontreremo la squadra più forte al mondo, che ha vinto cinque volte la Premier League negli ultimi sei anni. Dovremo essere attenti a fare una gara da squadra, sappiamo che avremo di fronte i migliori, con una rosa fantastica e un allenatore che ha segnato un'epoca. Nel calcio moderno c'è prima e dopo Guardiola, per noi sarà importantissima".

    PARTITA PIU’ IMPORTANTE DELLA CARRIERA E SACRIFICI RIPAGATI - "Sicuramente è la più importante, ma penso valga anche per i miei giocatori. Onana e Dzeko hanno giocato delle semifinali, ma non finali. Sarà una serata che ci ripaga di tutti gli sforzi fatti durante l'anno, è stato un percorso pieno di insidie ma, negli ultimi tre mesi, quando ho avuto rotazioni più profonde da poter compiere, penso che l'Inter abbia fatto grandi cose".

    RICORDI SU GUARDIOLA - "Mi ricordo quelle partite... C'è un aneddoto curioso: nel viaggio di nozze dopo il mio matrimonio, a New York, in un albergo a fare colazione c'era Guardiola che anche lui era a New York nel 2019".

    LAUTARO COME ASSO NELLA MANICA - "Entrambe le squadre avranno i propri giocatori migliori che dovranno fare la differenza, Lautaro è uno di quelli per l'Inter".

    TRIPLETE CITY - "Ha vinto due titoli, ma due titoli li abbiamo vinti anche noi. Sappiamo che avversario avremo di fronte, ma anche noi abbiamo meritato di essere a Manchester".

    PREFERIRE IL REAL MADRID - "Sono due grandissime squadre, che in questi anni hanno dominato in Europa, quindi abbiamo tantissimo rispetto per entrambe".

    AMMIRAZIONE PER IL CITY - "C'è tantissima ammirazione per Guardiola, per il City, per quello che hanno fatto negli anni. Sentivo che sarebbero arrivati in finale, all'andata era stata equilibrata, nella semifinale dell'anno scorso ci furono i due gol nel recupero del Real ma quest'anno sentivo che la gara di ritorno, lo dissi ai miei figli e a mia moglie, l'avrebbe vinta il Manchester City".

    DUBBIO LUKAKU/ DZEKO - "No. Non ho deciso lì, non ho deciso a metà campo, non ho deciso in difesa: in questo momento, come negli ultimi due mesi, ho la possibilità di scegliere. È la miglior cosa che un allenatore possa avere: negli ultimi due mesi ho potuto alternare giocatori o schierarne altri che nei primi cinque mesi non avevo avuto. Mancano ancora quattro allenamenti e la rifinitura di Istanbul: un allenatore può avere tante idee, ma spesso le cambia. Non ultima contro il Torino: la sera pensi una cosa, la mattina vedi qualcosa che ti fa cambiare idea".

    SU CALHANOGLU - "Troveremo uno stadio con tanta gente, ci saranno i tifosi del City e quelli dell'Inter, ma anche i tifosi turchi che saranno divisi tra Calhanoglu e Gundogan. Sarà una grandissima atmosfera, giovedì arriveremo lì, mi hanno parlato di un campo in ottimo stato".

    SULLA FINALE DI FA CUP - "Più lo vedi e più capisci perché stanno tenendo questi risultati, è una squadra completa, fisica, tecnica, che gioca benissimo a calcio, fa grandissimo possesso e grandissime aggressioni. Ha pochi punti deboli, troverà di fronte l'Inter: sappiamo che dovremo essere bravi a togliere loro un po' di possesso e coprire ogni centimetro del campo. Sono veramente bravi a coprire gli spazi".

    OSSESSIONE CHAMPIONS PER GUARDIOLA - "Questo lo vedremo, adesso è difficile da prevedere. Sicuramente sarà importantissima per tutte e due le squadre, per tutte e due le tifoserie. Sappiamo che il Manchester City lo insegue da anni, noi abbiamo fatto grandi passi in avanti, passando da grandi sfide. Adesso ci siamo e cercheremo di fare una grande partita, sapendo quello che troveremo di fronte a noi".

    QUALITA’ DELLA SQUADRA -"Ho avuto dei ragazzi che, anche in momenti di defezioni importanti, hanno tirato risorse che non si potevano immaginare. Siamo stati bravissimi, in partite difficilissime per la nostra stagione, che venivano presentate come partite da ultima spiaggia, ma noi sapevamo che erano partite da grande Inter e siamo stati bravissimi".

    SULL’APPROCCIO - "Fondamentale, si può parlare dell'approccio nostro con l'Atalanta o di quello del City con lo United. Sappiamo che il City parte molto forte, noi siamo solitamente attenti e concentrati e dovremo essere molto bravi".

    L’ALLENATORE SOPRAVISSUTO - "Guardiola è l'allenatore migliore al mondo, ha segnato un'era: abbiamo tantissimo rispetto e allo stesso tempo siamo orgogliosi di giocarcela. Probabilmente anche qualche sconfitta tanto chiacchierata ci ha portato a giocare questa finale di Istanbul".

    PAURE - "Stiamo parlando di una partita di calcio, di nulla".

    ARMI IN PIU’ SULLO UNITED - "Non saprei dirlo, posso dire che l'Inter gioca in maniera diversa dal Manchester United, che è una delle squadre più forti. Ogni squadra ha una filosofia a sé".

    IMPEDIRE IL TRIPLETE - "Le motivazioni nel calcio sono importantissime, ho la fortuna di allenare ragazzi straordinari altrimenti non sarebbero arrivati tanti titoli e soddisfazioni. La motivazione è il succo del calcio".

    RE DI COPPE - "È normale che mi faccia piacere questa nomea. Ho avuto sempre la fortuna di allenare squadre importanti come Inter e Lazio, di avere giocatori importanti. Nelle partite decisive abbiamo sempre fatto grandissime gare, abbiamo sempre difeso e attaccato nel migliore dei modi. È quello che dovremo fare anche sabato col City".

    STATO DI FORMA E CITY FAVORITO - "È dal giorno che il City ha battuto il Real che se ne parla. Lo sappiamo, lo sanno i ragazzi, lo sa la società e lo sanno i tifosi: il calcio è bello per questo, non sempre vince il favorito, di mezzo c'è il campo e ci sono gli episodi delle partite. Dovremo essere bravi a indirizzarli nel modo giusto, soprattutto nelle finali saranno serate equilibrate e sarà l'episodio che farà la differenza".

    CAMBIO D’APPROCCIO PER FERMARE HAALAND - "La partita sarà fatta di momenti, è normale che dovremo essere bravi a togliere un po' di possesso palla al Manchester City, è maestro e ha sempre avuto tanto possesso. Dovremo essere bravi a gestire la palla, non sarà semplice perché faranno tantissime aggressioni e dovremo essere bravi a soffrire così come a sfruttare i momenti in cui saremo più offensivi del City".

    CHIUDERSI IN DIFESA - "La strategia la vedrete sabato... È normale che al City vada concesso un po' di possesso, l'hanno fatto tutte le squadre al mondo. Dovremo essere bravi a togliergli delle certezze, sono tanti anni che lavorano insieme e con lo stesso allenatore".

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