La condizione non può essere ottimale perché il mese di stop ha prosciugato il serbatoio delle energie, ma ormai il calvario di Keita Baldé è finito e la felicità di ritrovare il campo potrebbe in qualche modo avere la meglio su tutto. Perché tutto parte sempre dalla testa e in quella del senegalese c’è l’immensa voglia di riassaporare il gusto delle partite che contano è mai come in questo momento l’Inter rischia di doverne giocare diverse, una dietro l’altra. Eintracht, derby e Lazio dopo la sosta per le nazionali, il cammino Champions dei nerazzurri potrebbe essere segnato da queste tre sfide e Keita Baldé ha fatto giusto in tempo a farsi trovare pronto per accompagnare l’Inter in questo salto nel cerchio di fuoco. 

VOGLIA DI RISCATTO - Sfide che segneranno il futuro dell’Inter, ma anche quello di Keita, che a Milano si trova talmente bene da volerci rimanere. Tuttavia il riscatto è tutt’altro che in cassaforte dato che il patto col Monaco prevede un versamento di altri 36 milioni di euro, che dovrebbero aggiungersi ai 4 già pagati per il prestito oneroso. Una cifra che l’Inter in questo momento reputata elevata, anche perché nel frattempo i nerazzurri hanno già messo in preventivo una spesa di 20 milioni di euro per il riscatto di Politano dal Sassuolo. Marotta proverà a convincere il Monaco ad abbassare le pretese ma anche l’attaccante dovrà dimostrare di essere elemento valido e affidabile per il futuro del club nerazzurro. 

PRIMA FINALE - Undici giornate di campionato e quel che resta dell’Europa League. L’obiettivo più importante rimane quel piazzamento Champions da conquistare, ma battere l’Eintracht e proseguire l’esperienza europea ha molta valenza per Suning. Con l’assenza di Icardi (in trattativa col club per stabilire il reintegro in rosa) e Lautaro Martinez (squalificato), contro i tedeschi potrebbe toccare proprio a Keita Baldé, che per l’occasione potrebbe giocare da punta centrale, come gli è capitato già altre volte in carriera. Un’occasione che il senegalese non potrà lasciarsi scappare se vuole ambire al riscatto. Una finale, anzi, una delle tante che l’Inter si giocherà da qui a fine stagione.