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Tre punti non si buttano mai e una vittoria ha sempre in pancia qualcosa di positivo da raccontare, ma l’Inter ha bisogno di un altro giro di vite per ritrovare stabilità. Dopo la brutta sconfitta subita contro la Lazio si era reso necessario un costruttivo confronto tra squadra e staff tecnico al fine di analizzare e superare i problemi, ma probabilmente un po’ di polvere è finita sotto al tappeto e contro la Cremonese la difesa ha sbandato ancora. Skriniar, de Vrij, D’Ambrosio, Brozovic, hanno distribuito a turno un po’ di distrazioni e in generale l’undici non è apparso sempre compatto.

LIMITI DA SUPERARE - Giusto portarsi in spalla la soddisfazione per i tre punti e per la reazione successiva alla brutta sconfitta di Roma, ma in vista del derby i nerazzurri dovranno nuovamente guardarsi negli occhi. A San Siro la Cremonese ha sprecato tre occasioni nitide e trovato il gol con Okereke, difficilmente l’organizzato Milan di Pioli sarà altrettanto generoso. La crescita passa da un’indispensabile presa di coscienza, l’Inter è ancora troppo lunga e sfaldata, a centrocampo manca intensità e i tre dietro non sono fulmini di guerra. La sensazione che trasmettono i nerazzurri è quella di una squadra non pienamente consapevole dei propri limiti e questo è probabilmente il limite più grande contro cui dovrà combattere Inzaghi.
ALLA RICERCA DI SE STESSI - La ricerca della sintesi sarà la salvezza del gruppo, che con Conte aveva imparato a muoversi insieme. Inzaghi ha portato un gioco molto più divertente, l’anno scorso si è vista una squadra a tratti dominante, ma lungo il processo di trasformazione l’Inter ha lasciato per strada un po’ di umiltà e compattezza. Qualità da ritrovare in fretta, perché altrimenti anche colonne come Skriniar rischiano di andare in difficoltà. Quelli guadagnati contro la Cremonese sono tre punti d’oro, ma ad Appiano bisognerà concentrarsi su ciò che poteva essere e per fortuna non è stato.