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Il caso Skriniar ha fatto rumore, l’addio dello slovacco, che non rinnoverà il suo contratto con l’Inter, ha lasciato emergere una certa lentezza burocratica nell’affrontare temi importanti come possono essere alcuni rinnovi. Lo è stato in passato per Perisic, quando è arrivato un pentimento troppo tardivo, e lo stesso è accaduto con Skriniar. Due errori che forse sono anche un po’ figli di un pizzico d’arroganza. I nerazzurri erano sicuri che non sarebbe arrivata alcuna offerta degna di nota al croato, ma anche di avere in pugno il rinnovo dello slovacco. Alla fine nessuna delle due cose si è dimostrata vera.

SI ACCELERA - Dagli errori però si impara e forse anche per questo l’Inter ha deciso di accelerare i dialoghi con tutti quei calciatori che vedranno scadere il proprio contratto nel giugno nel 2023 e nel giugno 2024. Partiamo da quelli più vicini alla scadenza, ovvero Darmian, Dzeko e de Vrij. Il primo ha già una bozza d’accordo, mentre per il secondo saranno ancora necessari ulteriori dialoghi. Il bosniaco non era d’accordo sulle prima linea sposata dai nerazzurri, che prevedevano il taglio del suo ingaggio. Sembrava che i discorsi dovessero slittare a fine stagione, quando tutti avrebbero avuto le idee più chiare. Ecco, probabilmente il terremoto Skriniar ha generato una certa preoccupazione ed è probabile che l’Inter possa muovere qualche passo verso il proprio centravanti ben prima che arrivi giugno, nel tentativo di giungere a un accordo il prima possibile. Per quanto riguarda de Vrij, invece, il difensore olandese aveva chiesto tempo per se stesso e per il suo nuovo procuratore, nella speranza potesse arrivare per lui qualche proposta interessante dall’estero. Ma per adesso non si è presentato nulla di eclatante e a breve l’olandese potrebbe nuovamente dare priorità a trattare il rinnovo con l’Inter, che da qualche giorno pressa per avere un suo sì.
SOLDI PERSI - Primi dialoghi avviati anche con Bastoni e Calhanolgu, loro in scadenza nel 2024. C’è tempo, ma Skriniar e Perisic hanno fatto giurisprudenza in viale della Liberazione. Insomma, chi ha tempo non aspetti tempo, anche perché l’Inter ha già bruciato troppe risorse, tra gli 80 milioni dello sponsor e la probabile mancata cessione di Skriniar. Scriviamo probabile perché qualcosa a gennaio può ancora accadere.