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All’Inter nessuno ha il minimo dubbio, da Conte a Marotta, sono tutti convinti: se sorretto dal fisico, Sanchez è il calciatore più forte dell’intero reparto offensivo, il vero top player. Più di Lukaku e più di Lautaro Martinez, il cileno gode di una considerazione enorme e per questo motivo la società di viale della Liberazione sta provando a trattenerlo a Milano. Non sarà semplice, anzi, gli ostacoli sono enormi e i primi dialoghi con lo United non lasciano scorgere ancora il sole, ma i nerazzurri intendono andare avanti con i tentativi.

QUESTIONE INGAGGIO - La formula che lo ha portato all’Inter è quella del prestito secco, prestito che i nerazzurri vorrebbero rinnovare di un ulteriore anno, questa volta prendendosi carico di una parte di ingaggio maggiorata. Sanchez percepisce uno stipendio da 12 milioni di euro a stagione e quest’anno la società di viale della Liberazione ne ha versati 5, lasciando allo United l’onere degli altri 7. È chiaro che bisognerà invertire la tendenza, ma l’ingaggio non è l’unico problema.
DESIDERIO DI PERMANENZA - Al momento gli inglesi non sembrano troppo entusiasti all’idea di un nuovo prestito. Sanchez è un giocatore sul mercato, ma lo United, chiaramente, preferirebbe la cessione. In Premier, almeno per adesso, il cileno non sembra avere grande mercato e il tempo potrebbe giocare in favore dell’Inter. Intanto il Niño Maravilla ha espresso la propria volontà, il cileno gradirebbe rimanere a Milano e l’impegno che ha messo in campo dal rientro ha favorevolmente sorpreso anche Antonio Conte. La trattativa con lo United sarà tutt’altro che semplice, ma l’Inter le proverà tutte per trattenere Sanchez in nerazzurro.