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Aveva fatto discutere l'immagine dei circa 400 tifosi radunati fuori dalla Pinetina lo scorso 7 marzo, alla vigilia della trasferta contro la Juve, in piena emergenza coronavirus, quando le misure di prevenzione erano già scattate. Tramite una nota, la Questura di Como ha fatto sapere che "i tifosi si sono ammassati gli uni agli altri senza indossare i dispositivi di protezione e senza rispettare il distanziamento sociale e hanno intonato cori da stadio, alcuni dei quali offensivi e discriminatori e, al momento del transito del pullman con a bordo la squadra dell’Inter, hanno acceso numerosi fumogeni. Nei giorni successivi, grazie alle riprese effettuate dal personale del Gabinetto provinciale della Polizia scientifica di Como e al lavoro di analisi degli investigatori della Polizia di Stato sono state identificate 49 persone, per lo più residenti in provincia di Milano, o in province limitrofe, due dei quali in possesso di fumogeni e altri due con un daspo in atto. Per i fatti in questione i tifosi sono stati denunciati ai sensi dell’art. 650 del Codice penale, oltre che per violazione delle disposizioni dettate in materia di riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e, i tifosi trovati in possesso dei fumogeni e i due già sottoposti a daspo, anche ai sensi delle disposizioni dettate dalla legge 401 del 1989 in materia di manifestazioni sportive. A seguito di un'attenta valutazione sulle condotte, ma anche i precedenti specifici dei tifosi identificati, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Como ha emesso sei provvedimenti Daspo nei confronti di altrettanti soggetti e altri quattro sono ancora in fase istruttoria".