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Inter-Lazio 3-1

Handanovic 6,5:
Tempestiva l’uscita su Lazzari e bravo anche sul tiro ciabattato ma in insidioso di Immobile.

Skriniar 7,5: Non passa neanche l’aria. Dove inizia lui, finiscono gli altri.

De Vrij 6,5: Uscite precise su Immobile prima e Muriqi poi. E non disdegna il gioco duro. Cresce ancora.

Bastoni 6,5: Dal suo lato Milinkovic prova a infastidire con tecnica e fisicità, ma non trova uno disposto a prestargli il fianco. Anzi.

Hakimi 6: Prova a sgasare ma Marusic mantiene sempre alto il livello dell’attenzione e forse anche per questo il laziale non punge mai davanti. O comunque lo fa meno rispetto al nerazzurro.

(Dal 46’ s.t. D’Ambrosio: s.v.)

Barella 6,5: Il primo a lanciare la carica con una ripartenza tutta grinta e orgoglio. È l’esempio presente e futuro.

Brozovic 7,5: Sinapsi accelerate rimbalzano ovunque nella sua testa. Recupera palla e trasforma l’azione da difensiva a offensiva. Da un suo tackle nasce il raddoppio di Lukaku ed è lui a lanciare Lukaku in contropiede per il 3-1, dopo aver recuperato palla su Immobile.

Eriksen 6,5: Intelligente, concreto, efficace. L’Inter ha assorbito i suoi ritmi e lui è meno indolente. Ci siamo.

(Dal 27’ s.t. Gagliardini 6: Entra e gestisce).

Perisic 7: Una delle mosse vincenti di Conte. Il croato gioca con enorme applicazione e spirito di abnegazione annullando Lazzari).

(Dal 46’ s.t. Darmian: s.v.)

Lukaku 9: Straripante, imprendibile, implacabile dagli undici metri e freddo nel trasformare in gol un regalo avversario. Sul 3-1 trasforma in polvere Parolo sullo scatto e mette Lautaro davanti alla porta. Decisivo in una gara importantissima.

(Dal 46’ s.t. Pinamonti: s.v.)

Lautaro 7: Suo il primo squillo per l’Inter, con un destro da fuori area che finisce di poco a lato. Dialoga con Lukaku e va a prendersi il calcio di rigore che il belga tramuta in gol. Segna il più facile dei gol davanti alla linea di porta e si sacrifica tantissimo per la squadra).

(Dal 33’ s.t. Sanchez: s.v.)


Conte 8: Partita preparata alla perfezione. Guadagna meritatamente la vetta.
LAZIO

Reina 6: Non può nulla sui due gol di Lukaku ma è bravo ad anticipare Lautaro con un’uscita pulita e a bloccare un tentativo mancino di Lukaku, ben servito da Perisic. Esente da ogni colpa anche sul 3-1 nerazzurro, a due passi dalla porta.

Patric 5: Lautaro non gli fa capire granché.

Acerbi 5,5: Errori che non ti aspetti: sbaglia un gol ciccando un destro in area di rigore avversaria, ma non è suo mestiere. Ma è suo anche un retro-passaggio killer che costringe Parolo al miracoloso intervento su Hakimi.

Hoedt 5: Spedito in campo all’ultimo per il forfait di Radu, inizia con un paio di interventi che fanno ben sperare. Poi frana su Lautaro in area e causa il rigore che porta al vantaggio nerazzurro.

(Dal 1’ s.t. Parolo 5,5: Va a sistemarsi in un ruolo non suo e salva la Lazio con una grandissima scivolata in extremis su Hakimi. Poi si ritrova Lukaku nell’uno contro uno in campo aperto e finisce travolto dallo strapotere fisico del belga che fornisce l’assist a Lautaro per il 3-1.

Lazzari 5: Di fronte a lui c’è Perisic e non riesce mai a sfondare. Sfortunato protagonista (ma anche pigro) nell’azione che porta al raddoppio di Lukaku: il contrasto sul tackle di Brozovic è eccessivamente morbido e devia la traiettoria aggiustando perfettamente il pallone per la conclusione del belga.

Milinkovic-Savic 6,5: Tra i più lucidi dei suoi. Il gioco della Lazio passa dai suoi piedi e lui tenta di farsi vedere con tanto movimento. Sua la punizione che porta al gol biancocelesti, con la deviazione di Escalante).

Lucas Leiva 6: Solito palleggio in funzione dei compagni.

(Dal 1’ s.t. Escalante 6: Un gol che ricorda Pirlo Inzaghi contro il Liverpool, più frutto della fortuna che altro. A centrocampo costruisce qualche buona trama)

Luis Alberto 6: L’inizio è buono, ma alla lunga Barella vince la sfida.

(Dal 33’ s.t. Pereira: s.v.)

Marusic 6: Riesce a tenere bene a bada Hakimi, ma l’eccessiva attenzione gli costa un limitato raggio d’azione.

Correa 6: Prova a dialogare con la squadra ma dopo qualche botta sembra perdere vigore.

(Dal 24’ s.t Muriqi 5,5: Statico)

Immobile 5: In ombra, ben contenuto dalla difesa avversaria.

(Dal 24’ s.t. Caicedo 5,5: Prova a mettere un po’ di veleno, ma combina poco anche lui)


S. Inzaghi 5,5: Gioca a viso aperto ma gli uomini chiave lo tradiscono, Milinkovic-Savic a parte.