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    Inter-Lazio, le pagelle di CM: Pavard alla Nesta, Thuram stecca. Marusic rovina tutto

    Inter-Lazio, le pagelle di CM: Pavard alla Nesta, Thuram stecca. Marusic rovina tutto

    • Pasquale Guarro, inviato a San Siro
    Inter-Lazio 1-1

    PAGELLE INTER

    Sommer 6,5
    : Si oppone al diagonale di Castellanos ma non riesce a fare lo stesso sul mancino di Kamada, troppo veloce e angolato anche per i suoi riflessi. 

    Pavard 6,5: Il duello con Zaccagni è vivo, i due si stuzzicano e si ritrovano spesso faccia a faccia e quasi sempre il laziale deve consegnargli il pallone. Esalta il pubblico di San Siro con un recupero in campo aperto su Castellanos, strappandogli il pallone con una scivolata che per stile ricorda l’eleganza e la coordinazione dei difensori di un tempo. Alla Nesta. 

    Acerbi 6: Sale con i tempi giusti e manda in fuorigioco Castellanos, che poi segna, ma il Var annulla tutto. Con uno sciagurato passaggio in orizzontale avvia il contropiede della Lazio e costringe Sommer agli straordinari. Prova goffamente a infilarsi negli spazi per guadagnare un uomo in più, ma è più legnoso del solito. N

    Bastoni 6: Poco arrembante, anche abbastanza impreciso. Non la sua serata migliore. 

    (Dal 19’ s.t. Carlos Augusto 6: Presenza che fa sempre comodo, sia fisicamente che tecnicamente. 

    Darmian 5: Solo un cross, sporcato, che finisce sulla testa di Barella. Gara anonima. 

    (Dal 19’ s.t. Dumfries 7: Entra e fa gol con un bel colpo di testa, regalando all’Inter un bel pareggio in una giornata di festa. 

    Barella 6,5: Sembra l’unico immune da questi giorni fatti di tanti festeggiamenti e pochi allenamenti. Lui corre sempre, a prescindere. 

    Calhanoglu 6: L’uscita in pressing è giusta, ma il mancato intervento crea il buco alle sue spalle e in quello spazio si inserisce Kamada per l’1-0. Prova a sorprendere Provedel con un bolide da 30 metri, il pallone esce di poco sopra la traversa. 

    (Dal 31’ s.t. Sanchez 6,5: Entra con grande voglia e lo fa subito vedere. È elettrico, vuole palla e la riceve. Calcia la punizione per l’1-1e prova anche il destro dalla distanza, ma non trova lo specchio della porta.

    Mkhitaryan 6: Libera Thuram davanti al portiere ma il francese spreca tutto a tu per tu con Provedel. Il copione si ripete con Dimarco, assist per la conclusione e gran parata del portiere avversario. Esce in ritardo sulla conclusione di Kamada, che si infila all’angolino. 

    (Dal 19’ s.t. Frattesi 5,5: Un po’ confusionario, non riesce mai a giocare con pulizia nell’arrembaggio finale). 

    Dimarco 6: Impegna per due volte Provedel, prima con un mancino dall’interno dell’area, poi con un bel tiro dalla distanza. 

    (Dal 31’ s.t. Buchanan 6: Prova sempre la giocata, ma gli manca ancora quel pizzico di concretezza che lo trasformerebbe in un calciatore diverso).

    Thuram 5: Potrebbe sbloccare immediatamente il match ma davanti a Provedel rallenta il passo, compie una mezza finta e quando calcia trova il portiere pronto alla respinta in calcio d’angolo. Non riesce mai a giocare spalle alla porta, costantemente rintuzzato. 

    Lautaro 6: Gli negano un rigore grande come una casa proprio allo scadere del primo tempo. Prende bene il tempo e svetta su Patric, ma questa volta è il palo a dirgli di no. 


    S. Inzaghi 6,5: L’Inter produce ma realizza poco e va sotto immeritatamente. Cambia l’inerzia della partita con le sostituzioni e riacciuffa il pareggio. 

    PAGELLE LAZIO 

    Provedel 7,5: Ipnotizza Thuram a tu per tu e devia in angolo la conclusione a botta sicura.  Si esibisce in due grandi interventi, entrambi su Dimarco. Volo plastico anche per respingere il colpo di testa di Barella. 

    Patric 6: Sul calcio d’angolo di Dimarco perde la marcatura di Lautaro e il colpo di testa dell’argentino si ferma sul palo. 

    Casale 6,5: Un solo buco, quando Thuram si ritrova di fronte e Provedel. Per il resto gioca una partita di grande attenzione. 

    Gila 6,5: Se la cava sia sul lungo che nel breve, senza mai sbandare. 

    (Dal 33’ s.t. Cataldi: s.v.)

    Pellegrini 5,5: Né lui, né Darmian, si fanno la guerra per garantirsi il comando della fascia di appartenenza. 

    (Dal 20’ s.t. Hysaj 6: Entra per tenere a bada gli inserimenti di Frattesi e il compito gli riesce. 

    Vecino 6,5: Stende in area Lautaro ma arbitro e Var lo graziano non ravvisando il calcio di rigore. Approfitta di un pallone che gli arriva un po’ per caso dopo un intervento sbagliato di Pavard, ma il diagonale è poco preciso e si spegne a lato da buona posizione. Quanto deve correre dietro Barella. 

    Kamada 7,5: Serve Castellanos in profondità e lo manda alla conclusione. Poi si mette in proprio e dai venti metri fa secco Sommer con un mancino rasoterra che si infila nell’angolino. 

    (Dal 27’ s.t. F. Anderson 5,5: Suo il fallo su Dumfries che porta poi alla punizione dell’1-1. Il pareggio nerazzurro non è certo una colpa da attribuire al brasiliano, ma l’ingresso in campo è stato comunque timido). 

    Marusic 5: Partita sufficiente fino a 2’ dalla fine, quando si lascia beffare da Dumfries che va a mangiargli in testa per il colpo di testa che vale l’1-1. 

    Rovella 6,5: Si da un gran da fare in entrambe le fasi di gioco, palla al piede sbaglia tanti appoggi ma è lui a verticalizzare per l’1-0 di Kamada. 

    (Dal 20’ S.t. Guendouzi 6: Entra nel momento migliore dell’Inter e fa il suo, anche se la squadra nel finale è un po’ meno compatta). 

    Zaccagni 6: Sempre nella partita, anche se difficilmente riesce a creare superiorità numerica. Spesso limitato dagli interventi di Pavard, prova a girargli alla larga per giocare più palloni. 

    (Dal 27’ S.t. Luis Alberto 5,5: Tudor sceglie lui e Felipe Anderson per congelare la partita e tenere palla, ma rimane solo un’idea visto che né lui né il brasiliano entrano in partita come dovrebbero). 

    Castellanos 6: Prova il diagonale ma Sommer si distende bene. Regge fisicamente l’urto contro l’intera difesa nerazzurra. Spreca un ottimo contropiede in superiorità numerica lasciandosi recuperare da Pavard. 


    I. Tudor 6: Quando mette mano ai cambi, la sua squadra perde le misure. 


     

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