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LAZIO-INTER 3-1, LE PAGELLE

LAZIO

Reina 6
: partita senza grandi pericoli quella del portiere spagnolo. Subisce gol su rigore. Poi si fa sempre trovare attento.

Marusic 6: solita partita ordinata del terzino montenegrino. Inizia a destra, conclude a sinistra, ma dà sempre grande sostanza.

Luiz Felipe 7: grande prova del brasiliano. Nel primo tempo si comporta bene, ma nel secondo sale del tutto in cattedra. Ferma ogni avanzata dei nerazzurri. Onnipresente. Peccato per l’ingenua (a dir poco) espulsione finale che costringerà la Lazio a giocare a Verona senza lui ed Acerbi.

Patric 6,5: chiamato in causa per sostituire Acerbi, lo spagnolo dimostra di essere la scelta giusta e si guadagna anche il rigore che dà il via alla rimonta biancoceleste.

Hysaj 5: nonostante la retroguardia biancoceleste non soffre molto, è suo il fallo ingenuo su Barella che comporta il rigore segnato da Perisic. Momento non troppo fortunato per il terzino albanese. (Al 66’ Lazzari 6,5: che ingresso per l’ex Spal. Grande spinta sulla destra. Una delle sue scorribande porta al 3-1 definitivo).

Milinkovic 7: al 91’ vola su punizione di Luis Alberto e fa 3-1. Quarto gol di fila ai nerazzurri e quinto in totale come all’Atalanta. C’è poco da fare: quando il Sergente vede nerazzurro non fa sconti. Leader.

Leiva 6: niente acuti per il play brasiliano. Si vede poco, ma fa bene il suo compito. (All’85’ Cataldi SV).

Basic 6: a sorpresa Sarri sceglie lui. Troppo importante la sua fisicità su Barella e sui calci piazzati considerata l’assenza di Acerbi. La risposta del croato è buona come contro la Lokomotiv, gli manca solo il gol (che sfiora al 24’). (Al 66’ Luis Alberto 6,5: il Mago entra alla grande. Con lui aumenta la qualità e al 91’ sforna anche l’assist per il 3-1 Milinkovic).

Felipe Anderson 7,5: passata la sosta il giocatore più pericoloso della Lazio si conferma lui. Dimarco e soprattutto Bastoni gli prendono al massimo la targa sulla destra. Rischia di far scattare la rissa sul gol del 2-1, ma l’azione andava conclusa. Pipe si prende la sua rivincita con Inzaghi. Inarrestabile.

Immobile 6,5: al ritorno in campo il capitano si sacrifica molto per i suoi. In qualche occasione non è lucido come sempre, ma il suo timbro arriva puntuale. Rigore perfetto per cominciare la rimonta. Piola a -2. Sentenza.

Pedro 6: lo spagnolo si scambia continuamente con Felipe Anderson dando pochi punti di riferimento agli avversari. Non entra nel tabellino, ma è una spina nel fianco per la difesa dell’Inter. (Al 75’ Zaccagni 6: buon ingresso per l’ex Hellas al ritorno in campo dopo l’infortunio).

All.: Sarri 7,5: il tecnico biancoceleste aveva chiesto una reazione da uomini e quest’ultima c’è stata. Dopo la Roma, la Lazio piega anche l’Inter all’Olimpico e si rimette in carreggiata dopo la batosta di Bologna. Sarri può sorridere visto che la sua squadra ha avuto per la maggior parte del tempo il pallino del gioco contro i campioni d’Italia. Quinto successo in 8 incontri con Inzaghi. Bestia nera.



Handanovic 6: Un buon intervento su Basic, poi capitola tre volte senza nessuna responsabilità.
Skriniar 5: Alterna momenti di lucidità a qualche black out. Milinkovic-Savic lo sovrasta su azione aerea e sigla il tris biancoceleste.

De Vrij 6: Gioca una buona partita in marcatura su Immobile.

Bastoni 5,5: Salta in contrasto aereo e il pallone colpito da Immobile sbatte sul suo braccio, per l’arbitro è rigore, ma qualche dubbio resta. Felipe Anderson gli toglie riferimenti. 

(Dal 22’ s.t. Dumfries 5,5: Sfrutta solo poche volte la sua gamba, ed è una colpa. Si scatena con furia contro Felipe Anderson, reo di aver proseguito l’azione con Dimarco a terra, e rischia il rosso).

Darmian 6: L’Intesa con Barella funziona bene e lui dà il suo onesto contributo come sempre. In difficoltà quando Inzaghi lo sposta a sinistra contro Lazzari.

Barella 5,5: Di buono c’è l’inserimento con cui va a prendersi il calcio di rigore. Poco altro, in una partita confusionaria sia dal punto di vista tecnico che tattico.

(Dal 41’ s.t. Calhanoglu: s.v.)

Brozovic 7: Il migliore in campo per larga parte del match. Primo tempo da dominatore assoluto del centrocampo, poi cala alla distanza, ma le cose migliori nascono sempre dai suoi piedi.

Gagliardini 6: Qualche limite tecnico gli impedisce di dare il giusto ritmo all’azione, ma a centrocampo svolge il suo complico contro un cliente scomodo come Milinkovic-Savic.

(Dal 22’ s.t. Vecino 5,5: Inzaghi gli chiede continui inserimenti, ma l’uruguaiano non sempre riesce a soddisfare il suo tecnico).

Dimarco 6,5: L’azione del rigore guadagnato da Barella nasce da un suo grande cambio di gioco. Inzaghi decide poi di spostarlo in difesa e si comporta bene contro Felipe Anderson.

Dzeko 5: Non punge praticamente mai, solo un colpo di testa, che si spegne lentissimo sul fondo.

(Dal 31’ s.t. Lautaro 5,5: Rabbioso, poco lucido. Gli capita una buona occasione ma preferisce l’egoismo allo scarico invece che lo scarico verso l’inserimento centrale del compagno).

Perisic 7: Agisce da seconda punta e lo fa con applicazione. Realizza il rigore con grande freddezza e impegna Reina con un bel mancino da fuori area.

(Dal 22’ s.t. Correa 5,5: Torna da ex e forse i fischi gli appesantiscono le spalle. Non si accende mai).


Inzaghi 5: Inspiegabile la sostituzione di Perisic. L’Inter va in vantaggio ma non dà mai la sensazione di essere solida e subisce il ritorno della Lazio come i cambi di Sarri.