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Inter-Juventus 2-1 dopo i supplementari

Handanovic 6: Attento nelle uscite e sicuro tra i pali. Non può nulla sul gol di McKennie. 

Skriniar 7,5: Il muro respinge tutti anche stasera. Ad un certo punto Allegri prova a mettere dalla sua parte Kean, per dargli filo da torcere dal punto di vista fisico. Ma avesse messo Rambo non sarebbe cambiato nulla. Vince sempre Skriniar. 

de Vrij 7:  tenta subito di farsi perdonare la brutta prestazione contro la Lazio e dopo ‘7 sfiora il gol di testa da calcio d’angolo. La deviazione sul cross lo manda fuori tempo e McKennie si ritrova in testa un pallone da spingere in rete. Per il resto non sbaglia più niente. 

Bastoni 7: Il giovane vecchio, gioca con la personalità di un veterano ma questo è un ‘99. Intelligente, sa quando rischiare la giocata o appoggiarla semplice. E che mestiere sugli attaccanti. 

Dumfries 6: Va con buona gamba e mette in area qualche cross interessante, ma rischia poco e non punta mai l’uomo. Serve più coraggio. 

(Dal 44’ s.t. Darmian 7: riesce a metterci lo zampino anche stasera, quella puntina del piede che basta giusto per mandare la palla a Sanchez e decidere il match. Lo chiamano riserva, ma si dice risorsa). 

Barella 6: a volte finisce inghiottito dalla sua furia agonistica. Soffre un po’ la fisicità di Rabiot e anche a sostegno della manovra offensiva si fa un po’ desiderare. 

(Dal 44’ s.t. Vidal 6: Entra e fa il suo li in mezzo, non perdendo mai palla e facendo sentire la sua esperienza. Qualcosa in carriera l’ha vinta…)

Brozovic 7,5: Fa impressione, a volte non è umano. Nelle sue vene non scorre sangue ma cubetti di ghiaccio. H sempre la soluzione giust in tasca, anche se pressato da tre avversari.

Calhanoglu 6,5: La sua qualità è preziosa. Serve sempre il taglio degli esterni con precisione e su uno di questi Dumfries si rende pericoloso. Corre come non ha mai fatto e finisce con le bombole d’ossigeno. 

Perisic 7:  Pronti via, subito due cross pericolosi. Punta l’uomo con continuità ed bravissimo in copertura, ormai una costante. 

(Dal 10 p.t.s. Dimarco 6: Entra senza paura e prova a dare la sua spinta).

Dzeko 6: Sbaglia tanti palloni, si vede che è lontano dalla forma ideale ma guadagna comunque un calcio di rigore) 

(Dal 30 s.t. Correa 6: Tecnica superiore, gli manca solo un po’ di cattiveria per incutere timore al difensore. Rientra a paleggiare con i centrocampisti e avvia qualche azione) 

Lautaro 6,5: Quando l’arbitro fischia il rigore va subito a prendersi il pallone. Non ha paura di sbagliare è questa è una dote dei grandi, specie se emerge in finale tra Inter e Juve. Bravo anche in appoggio, poi si sgonfia un po’. 

(Dal 31 s.t. Sanchez 8,5: Non poteva che deciderla lui, l’uomo del momento. Il fuoriclasse. È il più in forma degli attaccanti  nerazzurri ma Inzaghi lo manda in panchina. Non fa una piega, entra in campo e risolve il match. 


Inzaghi 8: Chiamatelo l’ammazza Juve. Mata ancora una volta i bianconeri e domina la partita, azzeccando anche i cambi.