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E siamo a quota 7! Romelu non si vuole fermare, vuole dimostrare a tutti che lui non solo aiuta la squadra ma compie la missione per cui è stato comprato: segnare gol!

Lukaku è stato l’acquisto dell’estate nel mercato italiano, non solo per il prezzo del suo cartellino ma anche per la bagarre che si è innescata attorno al suo nome tra Inter e Juventus.

La storia recente la conosciamo tutti molto bene. Lukaku, voluto fortemente da Conte dopo l’accantonamento di Icardi, era l’uomo del rinascimento nerazzurro, della nuova era interista. Romelu era l’obiettivo principe che sembrava ormai prossimo a vestire la maglia interista almeno fino all’inaspettato inserimento nella trattativa della Juve

Da un giorno all’altro si è passati da una certezza ad un dubbio fino ad un’altra certezza: Dybala a Manchester, Lukaku a Torino. 

Inter beffata, Juve inarrivabile con Lukaku-Ronaldo. Succede però che Dybala rifiuta il Manchester e l’Inter trova un’autostrada per ingaggiare il belga alle sue condizioni.

Era da mettere in preventivo, da li in poi Romelu sarebbe stato perennemente sotto la lente d’ingrandimento. Ogni sua mossa sarebbe stata vivisezionata e monitorata da vicino. 

Quando arriva un grande giocatore è ovvio che da lui ci si aspetti sempre qualcosa di speciale. Ma Romelu, nella testa di Conte, oltre che un desiderio datato è sempre stato non solo l’uomo dai tanti gol ma anche e soprattutto l’uomo che aiuta la squadra a salire.

Direi che Lukaku si sta facendo largo alla grande tra le erbacce della giungla delle critiche a suon di abbracci e di gol.

Nel wrestling americano della WWE (per chi lo segue) c’è un personaggio femminile molto simpatico, si chiama Bayley ed è soprannominata la “ragazza abbracciosa” perché prima di entrare nel ring abbraccia tutti gli spettatori regalando bontà, buon umore e sorrisi.

Ecco Lukaku non assomiglia proprio a Bayley ma se è soprannominato “il gigante buono” un motivo ci sarà.

Lui abbraccia Lautaro, Conte, incoraggia i compagni e li aiuta facendo valere il suo imponente fisico impossibile da spostare. Mi piacerebbe vedere un allenamento in cui Skriniar marca Romelu, sarebbe divertente vedere il risultato.

Abbraccia tutti Lukaku ma fa anche gol, tanti gol. Per un attaccante alla fine il gol è tutto, da li lo si giudica.

Nel calcio si può dire tutto ed entrare nello specifico di tutte le situazioni diventa complicato e difficile. Ma alla fine se lo dovessi spiegare in maniera logica e semplice ad un “neofita” della materia gli direi che il portiere bravo è quello che para, il difensore bravo è quello che non “la fa vedere” agli attaccanti, il centrocampista bravo è quello che arriva bene e prima sul pallone e non sbaglia i passaggi, anzi manda in porta i compagni, l’attaccate bravo è quello che segna e più segna più è bravo. Ecco Romelu è stato preso per segnare. Fino ad oggi 9 presenze da titolare in campionato 7 gol, eppure c’è sempre chi trova il modo di rompergli le scatole. 

Se togliamo il gol al Lecce le sue reti sono state tutte decisive

Forza Romelu vai avanti così che per uscire dalla giungla ci sono ancora tanti chilometri da fare. Forza Inter sempre!