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Nella lunga chiacchierata a fine partita, dopo Inter-Milan, Romelu Lukaku ha avuto modo di riabbracciare Thierry Henry. Mentore, ex allenatore e amico, il francese ha lavorato col belga all’Everton e con la Nazionale di Martinez, creando un rapporto che è andato anche oltre al campo. Sono gli stessi protagonisti a ricalcare i momenti della loro amicizia.

BIG ROM - “Per almeno un paio di ore al giorno, ogni giorno, guardavamo i filmati delle partite. Lui mi diceva: ‘Lì il tuo tocco era pessimo, lì hai fatto bene’. Quell'anno è stato il mio migliore in Premier League. E poi con la nazionale ho iniziato a segnare ogni partita. Gli sono molto grato per quello che ha fatto e fa ancora oggi. È il tipo di allenatore che mi parla con sincerità, dice le cose vere che voglio sentire", ha detto Romelu.

TITI - “A volte è molto critico con sé stesso e questo può abbatterlo perché non riesce a vedere il lato. Dopo l’eliminazione del Belgio, per due settimane sono stato preoccupato e lui lo sa, perché gli scrivevo ogni giorno chiedendogli come stesse. Sapevo cosa stava passando… adesso è diverso, lo vedo finalmente ripreso. Ha mostrato grande forza anche quando tutto sembrava contro di lui", queste invece le parole dell'ex Arsenal.