Caro Direttore, 
​l’affare Icardi potrebbe rivelarsi un altro flop per l’Inter, destinata a non trovare i degni sostituti di Eto’o e Milito. Fra il club blucerchiato e quello nerazzurro l’accordo sembra ormai definito sul trasferimento di Mauro Icardi, italo-argentino, classe 1993, un affare da ben 13 milioni di euro senza contropartite tecniche. 
 
A me pare che l’argentino sia stato sopravvalutato, per diverse ragioni. Il suo attuale valore di mercato non è e non può essere superiore ai 10 milioni di euro. Poi c'è l'inquietante mal di gol: Icardi non segna dal 3 marzo, ovvero da 455 minuti.
Non si è certo rivelato l’uomo in più per la svolta della Samp di Delio Rossi. 

Temo che l’Inter commetta un altro dei suoi errori di valutazione, così com'era  accaduto per altri giovani attaccanti, presi e inopinatamente ceduti, girati in prestito o restituiti al mittente: mi riferisco a Balotelli, Pandev, Zarate, Castaignos, Livaja, Longo, Coutinho.

Icardi è sicuramente una promessa del calcio, ma, attualmente, all’Inter c’è bisogno di un superbomber che possa sostituire il Principe Milito, il quale, in  seguito al grave infortunio che ha subito, molto probabilmente, la prossima stagione ritornerà in Argentina.

L’Inter non è riuscita a trovare il vice di Samuel Eto’o e si è infilata nello stesso buco nero cercando il sostituto di Diego Milito. Se non ne uscisse,  significherebbe continuare ad essere esclusi dalla grande competizione europea, tribolare in Campionato, essere massacrati dalla stampa, dai tifosi, da tutti.

L’Inter ha bisogno certamente di giovani, ma che siano di livello internazionale, se la squadra vuole ritrovare competitività in Europa. 

Icardi lo lascerei ad altre squadre che non ambiscono a competere al di fuori del campionato di A. Basterebbe dare uno sguardo senza andare lontano, in casa dei rossoneri, per comprendere come il Milan con il solo acquisto di Balotelli sia arrivato al terzo posto, dopo l’avvio molto deludente, pur non potendo impegnare l'ex interista  in Champions League.

Ritornare vincenti, con giocatori vincenti: questa deve essere la chiave di svolta per la società nerazzurra da subito, senza ulteriori perdite di tempo! 
A Giugno attendiamo i top player. I flop player lasciamoceli, una volta per tutte, alle spalle.