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A margine dell'assemblea degli azionisti che ha approvato il rosso in bilancio da 102 milioni di euro, l'Inter ha reso note le dichiarazioni dell'amministratore delegato area sport, Beppe Marotta. Il dirigente nerazzurro sposta l'attenzione sul proprio campo di riferimento ed evidenzia come le sue scelte abbiano inciso su dinamiche presenti e future. Secondo Marotta, l'Inter, ha posto le giuste basi per conseguire presto i successi sperati. 

“In un contesto di grande incertezza, l’Inter ha intrapreso un nuovo cammino. Abbiamo conquistato il secondo posto in campionato, siamo ritornati a vivere il fascino di una finale europea dopo 10 anni di attesa. Abbiamo valorizzato giovani talenti che rappresentano il futuro sportivo e patrimoniale del Club. Sono state poste basi solide che, nel tempo, ci consentiranno di tornare alla vittoria. La crescita costante dei risultati, stagione dopo stagione, rimane il nostro obiettivo.”

PARTICOLARE MOMENTO STORICO -
Quella che si è conclusa lo scorso 21 agosto è stata indubbiamente la stagione più difficile nella storia dello sport, solamente le due guerre mondiali avevano avuto affetti così sconvolgenti. Ma la Serie A sospesa per decreto del governo è un evento unico nella storia del nostro calcio, che non ha precedenti. La stagione 2019-20 per l’Inter ha sancito il principio di un nuovo cammino: fin dall’inizio l’obiettivo chiaro che ci eravamo prefissi era quello di consolidare il progetto sportivo che la proprietà aveva delineato con lungimiranza e competenza”.

PLASMATI DA CONTE - “Creare un modello fondato su basi solide che ci dovrà consentire di tornare alla vittoria nel tempo attraverso un percorso di crescita continua e graduale. Abbiamo affidato la guida tecnica ad Antonio Conte, uno dei migliori allenatori del mondo che ha da subito plasmato il gruppo nella mentalità, nel senso di appartenenza e garantito qualità di prestazioni e continuità di risultato”

MIGLIORE INTER DEGLI ULTIMI DIECI ANNI - “Il campionato si è dovuto drammaticamente arrestare per oltre tre mesi, il lockdown ha rappresentato una difficoltà immensa per tutti i club, ancora di più per quelli come il nostro, impegnati in un percorso di costruzione e crescita che si è dovuto necessariamente interrompere. Con coraggio, totale abnegazione e spirito di sacrificio, abbiamo ripreso il nostro percorso che si è concluso con la conquista del secondo posto in campionato con 82 punti in classifica, mai così tanti dal 2009-2010, anno del Triplete. Con la miglior difesa del campionato e il secondo miglior attacco. Anche il nostro cammino europeo è stato avvincente. Abbiamo regalato a tutti i tifosi interisti un mese di agosto di grandi emozioni, riportando l’Inter a disputare una finale europea dopo dieci anni”.
INTER CLUB AMBITO - “Stiamo creando un progetto a lungo termine intorno alla visione di Antonio Conte, di cui abbiamo già visto i risultati sportivi e valorizzi. Abbiamo valorizzato giovani talenti, penso a Lautaro, Barella e Bastoni, questi ultimi patrimonio del club e della nostra Nazionale. L’Inter in questo modo è diventata ancora più appetibile per calciatori di livello internazionale. Una gestione finanziaria attenta e oculata è stata alla base della politica di rafforzamento della squadra per le competizioni della stagione in essere, conseguenza anche del contesto economico generale, di contrazione e di una sessione di mercato anomala per collocazione temporale e durata. Allo stesso modo hanno operato la maggioranza delle big europee”.

RISCHIO FALLIMENTO - “In uno scenario di grande incertezza, ancora nel pieno della pandemia e dalle dolorose limitazioni che l’emergenza impone, è ripartita la stagione 20/21. Sappiamo perfettamente che anche questa sarà una stagione anomala, da un punto di vista economico e sportivo. In tutto il mondo, a causa dell’emergenza sanitaria, parola d’ordine è “austerity”. Il tema della sostenibilità del calcio, già ampiamente emerso in epoca pre Covid, è cruciale in una fase di crisi senza precedenti. La riduzione del costo del lavoro è un passaggio necessario al quale tutte le componenti si dovranno sottendere, con senso di responsabilità e realismo. Senza un ridimensionamento reale, questo sistema rischia il fallimento”.

MESSAGGIO ALLO STATO- “Altrettanta attenzione deve essere riposta affinché venga correttamente riconosciuto il grande rilievo che il calcio ricopre nella classifica delle industrie della nazione in termine di contribuzione a gettito fiscale, favorendo un meccanismo certo di riferimento della tassazione. Aiutare la sostenibilità del sistema calcio senza incorrere in semplici demagogie, significa indirettamente fornire enormi benefici al sistema paese”

OBIETTIVI - Lo stato d’animo di grande preoccupazione dei calciatori, per la salute propria e dei loro familiari, i casi di contagio che comportano indisponibilità improvvise, creano una grandissima difficoltà psicologica e fisica che inevitabilmente incide in maniera consistente sulla preparazione e l’esito aleatorio delle partite. Stiamo chiedendo un sacrificio enorme agli atleti, spesso richiamati anche ad evitabili impegni con le proprie nazionali, sottoposti a ritmi innaturali ed ossessivi, e alle strutture tecniche ed organizzative che si sono dovute adeguare ad una condizione di emergenza senza precedenti. L’Inter ha iniziato un progetto con l’obiettivo di essere sempre competitiva fino al termine di tutte le manifestazioni alle quali partecipa. L’unione di intenti tra proprietà, dirigenza e allenatore è alla base fondamentale per affrontare insieme tutte le difficoltà inevitabili di un percorso che siamo certi porterà risultati. La crescita costante di risultati stagione dopo stagione è il nostro obiettivo per attestarci costantemente su alti livelli”.