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Ditelo sottovoce, il diretto interessato non gradirebbe. Forse nemmeno l'Inter, che in questo anno zero, nel quale è difficile capire chi ci sia veramente al timone, vorrebbe evitare ulteriorI polemiche. Ma i dati e le prestazioni sono sotto gli occhi di tutti, allarmanti e indiscutibili. Cinque punti nelle ultime sette partite di campionato, un 2014 senza vittorie (ultimo successo nel derby del 22 dicembre) con due pareggi e quattro sconfitte, sei gol subiti e solo due fatti, per di più da due difensori, Nagatomo contro il Chievo e Rolando contro la Juventus. L'Inter non vince in trasferta dal 3 novembre, 3-0 con l'Udinese, due mesi e mezzo fa era in lotta per un posto Champions ora deve guardare gli specchietti perchè il Milan sta lentamente risalendo e il Torino corre, nemmeno l'Europa League è al sicuro. 

MAZZARRI RISCHIA - Nell'occhio del ciclone è finito inevitabilmente Mazzarri, sotto accusa non solo per i risultati, ma per l'incapacità di dare un gioco all'Inter, anche a Torino apparsa lenta e prevedibile. Thohir nelle ultime settimane si è impegnato a difendere pubblicamente il suo allenatore a spada tratta, ma la pazienza sta per finire. Mazzarri è obbligato a fare risultato nelle prossime due partite, contro Sassuolo e Fiorentina, per evitare scenari clamorosi.

ALTERNATIVE - Nonostante le smentite di rito, il magnate indonesiano sta pensando ad un clamoroso ribaltone in panchina. A Mazzarri imputa ancora prima dei risultati scadenti l'incapacità di dare un'identità alla sua squadra. Non a caso sta già pensando al sostituto. Il sogno è Simeone, allenatore dell'Atletico Madrid dei miracoli, in lizza anche De Boer dell'Ajax, Laudrup dello Swansea e Cesare Prandelli, che a luglio lascerà la panchina della Nazionale.