Commenta per primo

"Non era facile reagire con un uomo in meno in campo, invece la squadra ha dato una buonissima risposta. Credevo che i giocatori fossero un po' più stanchi, ma con il loro carattere hanno saputo supplire cioè a questa stanchezza, che era anche giustificata. La squadra ha saputo tenere anche fisicamente e questo era molto importante soprattutto per le partite che avremo da qui in poi". Ai microfoni di Inter Channel, il presidente Massimo Moratti commenta la prova della sua Inter e la rimonta conquistata dai nerazzurri contro la Lazio, dopo il vantaggio realizzato da Zarate. "E stata una dimostrazione di forza per tante ragioni: si è vista una squadra serena nel gioco e intelligente perchè non ha mai perso la testa né il filo della partita, questo è una fatto molto positivo in una squadra di grandi campioni. Infatti, questa squadra ha vinto tutto per 5 anni consecutivi, ci saranno state delle ragioni e una di quelle è questa".

Una serie di risultati, quelli parziali della 34^ giornata della serie A, che cambiano in parte la classifica riportando l'Inter al secondo posto: "Se non avessimo avuto quella settimana maledetta saremmo stati in una condizione diversa e questo dimostra che le sconfitte in questo periodo possono pesare anche a quelle squadre che non hanno attraversato cinque o sei mesi difficili, perchè il campionato è difficile. Noi oggi ci ritroviamo secondi, sfortunatamente a una certa distanza dal Milan, ma cercheremo di difendere la nostra posizione e vedremo come finirà".

Al presidente viene poi chiesto un giudizio su Yuto Nagatomo, unione di forza fisica, tattica e tanta simpatia: "È un ragazzo intelligente perchè sta imparando giorno per giorno, mettendo in pratica molto bene ciò che gli viene insegnato all'interno di una squadra nuova. Poi, sa trovare gli spazi, difendere davvero bene perchè di questi giocatori veloci si dice che sappiano accattare, ma che nel difendere non siano poi granchè, invece lui è bravissimo come terzino, taglia in area sui palloni che arrivano per gli attaccanti avversari. Ha tante doti e ci ha aperto una porta e la curiosità sul calcio orientale, ricco di buoni giocatori".

Che cosa si aspetta Moratti dalla sua Inter in questo finale di stagione, è lo stesso presidente a svelarlo: "Non pretendevo molto da tutti perchè mi sembra abbiano dato e continuino a dare molto. Mi aspetto, però, e spero di non dover soffrire molto per entrare in Champions League".