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Inter-Napoli è una partita speciale per Luciano Spalletti. L'allenatore toscano torna a San Siro due anni e mezzo dopo la sua ultima presenza sulla panchina nerazzurra. Era il 26 maggio 2019, quando grazie ai gol di Keita e Nainggolan (ma anche ai miracoli di Handanovic e a un salvataggio di D'Ambrosio) capitan Icardi e compagni sconfissero 2-1 l'Empoli, condannandolo alla retrocessione in Serie B e confermando il quarto posto in classifica utile alla qualificazione in Champions League. Obiettivo stagionale centrato da Spalletti all'ultima giornata di campionato anche l'anno prima, quando l'Inter superò in rimonta 3-2 la Lazio con le reti di D'Ambrosio, Icardi (su rigore causato da De Vrij) e Vecino. 

Sulla panchina dei biancocelesti c'era Simone Inzaghi. Il bilancio tra i due tecnici è in perfetta parità: 4 vittorie a testa (2-2 nei derby di Roma) e un pareggio in Inter-Lazio. L'unica sconfitta per i nerazzurri in questo campionato è coincisa col ritorno dell'allenatore all'Olimpico, dove è stato applaudito dai propri ex tifosi. Gli interisti sperano che, dopo Fiorentina-Milan di sabato sera con Pioli, la storia possa ripetersi domenica a San Siro in Inter-Napoli con Spalletti. Al quale, oltre alle due emozionanti qualificazioni in Champions, il popolo nerazzurro riconosce altri meriti: aver messo le basi per lo scudetto vinto da Conte, l'intuizione di Brozovic regista davanti alla difesa e aver contribuito a "liberare" l'ambiente dalla coppia Mauro Icardi-Wanda Nara. I tifosi della Roma hanno fischiato Spalletti soprattutto per com'è finita la carriera di Totti, invece quelli dell'Inter lo applaudiranno anche per aver tolto la fascia di capitano a Icardi. 
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