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Tre mesi e mezzo alla fine della stagione, due obiettivi da raggiungere. La qualificazione alla prossima Champions League e un posto nella finale di Europa League, per provare ad alzare una coppa europea a nove anni dall'ultima volta. Per farlo l'Inter ha bisogno dei suoi giocatori migliori, tra questi c'è anche Ivan Perisic. Quello che è successo a gennaio, con la missione in sede per chiedere in fretta e furia la cessione, ha creato più di un malumore all'interno della tifoseria, che domenica sera contro il Bologna l'ha fischiato soronamente, e all'interno del club, dal quale però non sono arrivati input sul suo impiego. Spalletti insomma può decidere se schierarlo o meno, non è obbligato a fare valutazioni su indicazioni dall'alto.

MALUMORE - L'impressione è che l'Inter voglia evitare di metterlo in soffitta fino a giugno, con il rischio di vedere svalutare il suo cartellino in vista di una cessione altamente probabile in estate, e che Spalletti non voglia rinunciare a lui, per ragioni tecniche e tattiche, con l'ex Borussia Dortmund che ha caratteristiche uniche all'interno della rosa. Tutto questo, scrive oggi il Corriere dello Sport, aggiunto a qualche atteggiamento da prima donna e poco professionale in allenamento, ha provocato qualche turbolenza nello spogliatoio. Il croato, insomma, gioca sempre senza mai essere messo in discussione. Inevitabile che qualche compagno si risenta. Una situazione che rischia di essere controproducente per l'Inter.