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L’Inter attuale non sarà bellissima e nemmeno tanto solida in fase difensiva ma dal post-covid è tornata comunque vincente. Dal ritorno in campo la squadra di Conte ha pareggiato a Napoli in Coppa Italia e nel 3-3 roccambolesco di San Siro contro il Sassuolo, per il resto sono arrivate vittorie contro Sampdoria, Parma e Brescia.

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Solo la solita 'bestia neroverde' ha quindi impedito all’Inter di riuscire a completare il percorso netto in Serie A. 10 punti su 12 arrivano solo dopo i 12 della Juventus e dell’Atalanta e si piazzano davanti ai 9 della Lazio. Certo il calendario ha influito, la Lazio per esempio si è trovata di fronte l’indemoniato 11 di Gasperini facendosi rimontare 2 gol di vantaggio e di conseguenza allontanandosi dalla Juve capolista. L’Inter aveva una serie di sfide di cui approfittare e, in parte, ci è riuscita. I nerazzurri, complici le sconfitte di Roma e Napoli, hanno così “blindato” il piazzamento Champions e si sono guadagnati la possibilità di guardare al futuro con più serenità.

Ora però mancano 9 partite in cui i nerazzurri dovranno fare di tutto per dimostrare di aver accorciato il gap con la Juve. Il secondo posto è un traguardo raggiungibile e sarà obbligatorio provarci. Allo stesso tempo però ci si dovrà guardare anche alle spalle. L’Atalanta da 8 partite viaggia ad un ritmo impressionante, le vince tutte insomma contro qualunque avversario. La squadra di Gasperini ha un passo da scudetto e dalla sua ha la voglia matta di arrivare subito dietro alla prima. Insomma Gasperini punta dritto al secondo posto, vuole i record di punti e di piazzamento della storia orobica. Messa al sicuro la qualificazione Champions bisogna ora pensare al “dopo”, ma questo “dopo” sono anche le prossime 9 gare.

Si parte con il Bologna e poi con il Verona due squadre in grande forma e dotate di grande gioco e autostima. Conte deve provare a spingersi oltre. Si parla già di Europa League, della possibilità di vincerla, si parla di mercato di scudetto l’anno prossimo ma ora come ora sarebbe il caso di pensare al prossimo match. Lo scudetto è ormai fuori portata ma migliorare i piazzamenti degli ultimi due anni non è una cosa da sottovalutare soprattutto se si pensa al mirino che Conte ha sempre puntato addosso. Conte lo sa e terrà la soglia dell’attenzione molto alta. 

Chi pensava che la scarsa condizione fisica avrebbe strafavorito le “piccole” in parte si sbagliava. Il Bologna sarà un vero test per le condizioni psicofisiche dell’Inter attuale e il Verona sarà la prova del 9 per capire a quale piazzamento la squadra dovrà e potrà puntare. Il 6-0 contro il Brescia potrà dare morale e consapevolezza ma tutti ad Appiano sanno che le prossime avversarie non saranno così arrendevoli.

Se si vuole puntare in alto, anche nell’Europa d’agosto, si deve passare anche da qui. La ferocia non dovrà mancare così come l’attenzione che, a volte, abbandona gli interpreti in campo. Conte recupererà giocatori importanti come Brozovic e Vecino mentre D’Ambrosio e Sanchez hanno messo minuti di qualità nelle gambe. La corsa non è finita, anzi è ancora incredibilmente lunga.