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    Inter, Joao Mario torna a San Siro col Benfica: fu svincolato gratis, oggi è mister 40 milioni

    Inter, Joao Mario torna a San Siro col Benfica: fu svincolato gratis, oggi è mister 40 milioni

    • ET

    Chissà cosa avrà pensato Joao Mario quando ha visto che il suo Benfica ha pescato l'Inter nei quarti di finale di Champions League. Ricordi sbiaditi, qualche rimpianto e voglia di rivincita. I tifosi nerazzurri hanno già rimosso il flop del portoghese nella sua avventura a Milano, ma il rendimento che il centrocampista classe 1993 sta avendo in questa straordinaria stagione con il Benfica iniziano a far emergere qualche crepa nei suoi fan più accaniti rimasti a Milano. 

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    TORNATO MR 40 MILIONI - Nel lontano agosto 2016 l'Inter di Erick Thohir lo prelevò dallo Sporting Lisbona per poco più di 40 milioni. Cifre che, per quanto dimostrato dal 2016 all'inizio della scorsa stagione sembravano quasi folli. Quest'anno, invece, Joao Mario è finalmente arrivato ad una maturazione vera, da leader del Benfica in campo e fuori e con statistiche top che gli hanno portato anche la vittoria del premio come giocatore del mese in Portogallo. Capocannoniere del campionato con 15 gol (e 6 assist) in 23 partite, uno dei top 5 marcatori dell'attuale Champions League dove ha segnato 6 reti. Gli stessi di Vinicius, per capirci. Meglio di lui solo Mbappé, Salah e Haaland.


    LA MINUSVALENZA NERAZZURRA - Un rendimento al top in Europa, mai mostrato a San Siro e nei successivi prestiti a West Ham, Lokomotiv Mosca e perfino Sporting Lisbona, non è stato all'altezza di quella cifra. L'Inter arrivò nell'estate del 2021 addirittura a liberarlo a parametro zero realizzando addirittura una minusvalenza pur di porre fine alla sua avventura. Sul tavolo dei dirigenti nerazzurri c'era un'offerta da 3,5 milioni dello Sporting e la volontà del giocatore di approdare al Benfica. Pur di risparmiare il suo ingaggio, e pur di non pagare i 30 milioni di penale pattuiti nel 2016 allo Sporting in caso di passaggio ad una rivale in Portogallo, l'Inter optò per la rescissione consensuale e un -7milioni a bilancio. Cifre che oggi possono "profumare" di rimpianto per i nostalgici del suo talento, ma che non cambiano la bontà delle scelte fatte allora. Questo Joao Mario, a Milano, nessuno lo ha mai potuto ammirare. Oggi con il Benfica ha definitivamente consacrato quel talento che in Italia non è mai riuscito a mostrare.


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