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Da una parte il sorriso e le interviste chilometriche. Dall'altra i malumori e il silenzio di tomba. Sono i due volti della trattativa Mourinho-Real Madrid-Inter. Lo Special One parla già da tecnico merengue: gli obiettivi, i giocatori da rilanciare, i tagli da fare e ovviamente, gli acquisti da fare. In fondo, aveva già avuto nei giorni scorsi l'investitura del presidente Perez, che ieri ha liquidato Pellegrini con un assegno e un adios, e l'entusiasmo dei vari Kakà, Higuain, Albiol e Ronaldo. Peccato che manchi la cosa più importante: la firma. Domani doveva essere il gran giorno, nero su bianco e presentazione da star. Ma il numero dell'Inter Massimo Moratti ha detto no. Vuole tutti i 16 milioni e spedire a Madrid il pacco Quaresma. Una mossa che il Real non si aspettava. Ha cercato per tutto il giorno l'accordo attraverso il vice presidente Josè Angel Sanchez, volato a Milano insieme al procuratore di Mourinho Jorge Mendes per incontrare Rinaldo Ghelfi, ministro delle finanze dell'Inter. Inter che non ha ceduto nemmeno un centimetro, confermando le parole del mattino di Marco Branca "l'Inter non ha fretta, di certo non cediamo sulla penale". Che ci sia ancora molto da lavorare l'hanno confermato la faccia delusa di José Angel Sanchez e quella stizzita di Jorge Mendes. Prendetevi un caffé perchè la trattativa è ancora lunga. E allora anche i sempre fiduciosi giornali spagnoli hanno dovuto fare un passo indietro: "la presentazione di Mourinho slitta a settimana prossima". In attesa della prossima puntata.