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Il ko di Alexis Sanchez ridisegna il reparto offensivo in mano ad Antonio Conte per la semifinale di Europa League, in programma lunedì sera, con l'Inter che se la vedrà con lo Shakhtar Donetsk. In sostanza, considerando che un vice Lukaku non c'è mai stato, ora manca anche l'alternativa a Lautaro Martinez: sì, c'è Sebastiano Esposito in Germania, che però ha giocato solo 15 minuti post lockdown. Per questo la 'seconda punta' che può affiancare il gigante belga, in alternativa al Toro argentino, è il trequartista danese: Christian Eriksen

LIBERO - Entrato bene in campo nei due spezzoni di Europa League che Conte gli ha concesso, l'ex Tottenham, in gol contro il Getafe, illuminante contro il Bayer, ha risposto più che positivamente. E ora può essere lui la carta a sorpresa nella gara contro gli ucraini: sgravato da compiti difensivi, libero di muoversi dietro l'unica punta, può diventare l'arma in più in questi ultimi minuti stagionali. Proprio come ai tempi del Tottenham...
Negli Spurs, partendo a volte da sinistra, a volte centralmente, era libero di muoversi alle spalle di Harry Kane. Il calcio di Conte è differente da quello di Pochettino, le richieste per chi gioca da seconda punta sono diverse (tagli, profondità e stare molto vicino al compagno di reparto), però Eriksen da sottopunta può sfoderare le sue migliori qualità: coprire il campo non con la corsa, come può fare Lautaro o fa Alexis Sanchez, ma con lanci illuminanti, palloni filtranti e taglienti, in grado di spezzare le difese. E mandare in porta Lukaku. Tornare quello della Champions di un anno fa per l'Europa League di adesso: l'infortunio di Sanchez può far tornare Eriksen se stesso.