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Rottura tra Claudio Ranieri e Mauro Zarate: per il giocatore c'è solo la tribuna e ora l'Inter deve cercare di liberarsene.
 
I nerazzurri difficilmente riscatteranno il giocatore a fine stagione e, anzi, vorrebbero disfarsi subito dello stessp subito. Maurito, però, non vuole andar via. 
 
La Lazio, dal canto suo, ha già incontrato l'agente Beppe Bozzo prima di capodanno, ma la soluzione non è semplice. In estate l'argentino arrivò all'Inter in prestito oneroso a 2,7 milioni (in due tranche) con diritto di riscatto fissato a 15,5 milioni (in tre rate). Ma quattro mesi dopo, le cose sono ben diverse: Zarate non ha convinto, in panchina non c'è più chi lo aveva voluto fortemente (Gasperini) e con l'attuale tecnico (Ranieri) non c'è intesa: Ranieri lo manda costantemente in tribuna 
 
Fiorentina e Genoa non possono permettersi l'ingaggio, Zarate non tornerà a Roma ed è difficile persino risolvere il prestito, visto che l'articolo 103 bis delle Noif spiega: "Il calciatore può essere oggetto di ulteriore trasferimento a titolo temporaneo, soltanto se l'accordo di risoluzione fra le parti (Inter e Lazio, ndr) sia stato formalizzato e depositato (o spedito a mezzo plico raccomandata) entro il giorno che precede l'inizio del secondo periodo stabilito per le cessioni e i trasferimenti medesimi".
 
Ultima pista: che l'Inter direttamente a cederlo in prestito "Soltanto nel secondo periodo della campagna trasferimenti, è consentita la cessione temporanea del contratto con il calciatore professionista con l'espresso consenso della originaria società". Moratti perderebbe il diritto di riscatto, ma forse è il male minore.