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Dopo un avvio di campionato apparentemente "soft" sotto il profilo del calendario, arriva per l'Inter il primo mini-ciclo di partite da segnare col circoletto rosso e che serviranno a Simone Inzaghi a testare il valore dell'organico a disposizione al gran completo, seconde linee comprese. La partita di Champions League contro il Real Madrid ha lasciato la consapevolezza di potersela giocare anche con una big europea ma anche molto acido lattico nei muscoli. Bologna, Fiorentina e Atalanta andranno a sollecitare ulteriormente la tenuta atletica della squadra nerazzurra.

ENERGIE FRESCHE - E' in mezzo al campo che Inzaghi avrà maggiormente bisogno di operare qualche rotazione per mantenere un livello di prestazioni di livello da parte degli interpreti coinvolti e c'è un uomo, su tutti, che si candida ad un ruolo di "ripiego di lusso". Arturo Vidal ha iniziato questa stagione con un piglio ben diverso rispetto a quella passata, entrando in tutte le partite sin qui disputate dall'Inter e risultando brillante e impattante in più di un'occasione, come nell'esordio contro il Genoa - un gol e un assist - o nella ripresa a Verona per completare la rimonta contro l'Hellas. Brozovic, Barella e Calhanoglu sono stati impiegati con grande continuità ma, ora che arrivano i primi test di una certa consistenza pure in Serie A, diventa importante cercare di preservarli.
IL CALO DI CALHA - Ai ragionamenti sulla questione atletica si aggiungono quelli sulla minore efficacia, nelle ultime partite, di Calhanoglu, rimasto all'ottimo debutto in maglia nerazzurra contro il Genoa. L'ex giocatore del Milan non ha brillato a Verona e contro la Samp, avendo sulla coscienza soprattutto l'errore che ha negato il possibile nuovo vantaggio contro i blucerchiati. Contro il Real Madrid è arrivata poi la prova meno convincente da quando gioca per l'Inter e non è dunque da escludere che anche il turco possa essere interessato da un fisiologico turn-over. La staffetta con Vidal in occasione della sfida coi blancos potrebbe dunque essere riproposta nel prossimo blocco ravvicinato di partite. Perché, dopo un inizio soft, si inizia a fare davvero sul serio.