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Smaltite le fatiche di un finale di stagione particolarmente impegnativo, col raggiungimento della finale di Europa League, l'Inter 2.0 di Antonio Conte si appresta ad inaugurare contro la Fiorentina il nuovo campionato, con la rinnovata ambizione di essere la prima antagonista della Juventus per la conquista dello scudetto. Rinforzata dagli arrivi di Hakimi, Kolarov e Vidal, a poco più di una settimana dalla conclusione delle trattative, la rosa nerazzurra potrebbe regalare ancora qualche cambiamento prima della fine del mercato, con l'obbligo di conservare l'equilibrio finanziario rammentato in conferenza stampa da Marotta e Conte.

I TAGLIATI - L'organico extralarge presentatosi nel primo giorno di raduno è già stato alleggerito di alcuni elementi dagli stipendi importanti, come Godin, Borja Valero e Candreva e dando la possibilità a giovani talenti di trovare una sistemazione ideale per esprimersi con maggiore continuità, come dimostrano le situazioni di Esposito, Lazaro, Agoumé e Salcedo. Ma sono ancora diverse le situazioni in divenire, sul fronte delle uscite e indirettamente delle entrate, assolutamente collegate. Un'indicazione arriva dalla compilazione della lista dei 25 calciatori eleggibili ad oggi per la Serie A, che non contempla la presenza di Asamoah e Joao Mario. Il laterale ghanese, spesso frenato da problemi fisici nella passata stagione, non rientra nei piani di Conte e il suo ingaggio da 3 milioni di euro netti rappresenta un problema che conduce ad un'unica soluzione: la rescissione anticipata. Per il portoghese, rientrato dal prestito alla Lokomotiv Mosca, Ausilio e Marotta sono alla ricerca di una soluzione all'estero, ma finora non sono emerse possibilità concrete da Portogallo, Spagna e Inghilterra.
SE QUALCUNO PARTE... - Ci sono poi questioni palesatesi nelle ultime ore (come quella di Vecino) e che potrebbero subire un'accelerazione nell'ultima vera settimana completa di trattative, per esempio per quanto concerne difesa e centrocampo. In definizione l'arrivo dal Parma di Darmian per colmare il vuoto lasciato da Godin, mentre il Genoa proverà a convincere Ranocchia ad accettare la destinazione. Skriniar rimane un giocatore con la possibilità di partire, a patto che qualcuno si presenti con una proposta di almeno 50 milioni di euro. Al momento, né dal Tottenham né dal Paris Saint Germain è arrivata un'offerta di questa entità, condizione essenziale per pensare a profili come Milenkovic o Kabak. Come non si registrano novità sul fronte Brozovic, che Conte rimpiazzerebbe volentieri con un giocatore a lui più gradito come Kanté: anche in questo caso serve una cessione a titolo definitivo a cifre molto importanti per alimentare quella che per oggi è solo una suggestione. Diverso il discorso Nainggolan, per il quale il Cagliari è pronto a tornare alla carica: l'Inter chiede 12 milioni di euro e una formula di trasferimento che sia negativa. E per l'attacco? Avanti così, con Lukaku, Lautaro, Sanchez e il rientrante Pinamonti. Che, dopo l'addio di Salcedo, si candida al ruolo di punta di scorta, sempre che Raiola non abbia in mente piani diversi. Offrendo a quel punto l'occasione dell'ingresso di una punta di maggiore esperienza. Come Llorente?